Grasse e tutti i suoi profumi – Côte à côte

Di Antonella Fava
17 Dic 2021

Oggi andiamo a Grasse, che oltre ad essere una pittoresca cittadina nell’entroterra di Cannes, è soprattutto sinonimo di profumi. Vediamo un po’ come nasce questa tradizione che ha reso la località celebre nel mondo.

 

Ascolta la puntata di Côte à côte dedicata a Grasse

 

 

Breve storia della profumeria a Grasse

La profumeria, nata dai conciatori nel XVI sec, conosce qui una vera e propria esplosione nel corso del XVII e XVIII secolo. In questo periodo si sviluppano infatti nuove tecniche che permettono di estrarre gli oli essenziali dai fiori più delicati, come il fiore d’arancio, il gelsomino e la tuberosa.
Nel XIX secolo Grasse si specializza anche nella produzione delle materie prime. Nuove macchine e nuove tecniche rendono possibili nuovi sistemi di estrazione delle essenze attraverso solventi. Tanto che verso il 1850 si arriva alla conquista dei mercati mondiali, accompagnata da un sempre maggiore sviluppo delle coltivazioni aromatiche nella regione.

Profumo nell’aria

Grazie alla rivoluzione industriale si riesce a riprodurre in maniera sintetica le essenze naturali e anche l’artigianato indotto (produzione di flaconi, tappi, etichette ecc.) riceve un incredibile impulso nella zona.
Ancora oggi sono una trentina qui le fabbriche da cui nascono profumi che prendono poi la strada per tutti gli angoli del mondo. Inversamente è da ogni parte del mondo che qui arrivano le materie prime da cui vengono ricavate le essenze per creare le fragranze di cui poi migliaia di persone si vestiranno.

Grasse

A Grasse è possibile visitare le fabbriche di profumi storiche e questa esperienza è un vero e proprio viaggio tra le tecniche antiche e moderne che portano alla nascita di un profumo, dall’estrazione dei suoi oli essenziali fino alla loro miscelazione artistica.

Come nasce un profumo?

Dalle sale per la macerazione (a caldo o a freddo a seconda della fragilità dei fiori), si passa agli alambicchi per la distillazione, nei quali gli oli profumati vengono separati dall’acqua. Quest’ultima si usa a volte per la cosmesi o per gli aromi alimentari (acqua di rose o di fiori d’arancio). In seguito le essenze servono poi per la produzione di prodotti specifici come i saponi oppure, magicamente miscelate, per la creazione di profumi.

La composizione musicale del profumo

È questa una vera e propria arte, per la quale solo 4 scuole in tutta la Francia preparano gli aspiranti profumieri. Essa richiede abilità sopraffine sia nel riconoscere che nel memorizzare le varie essenze.
La postazione dell’artista in questione ricorda la tastiera di un organo: sui vari livelli ci sono la varie “note”, suddivise in note di testa (quelle che durano meno), di cuore (della durata di qualche ora) e di coda (la cui persistenza si prolunga sulla pelle fino alla fine della giornata).

Questione di… concentrazione

La concentrazione di oli essenziali cambia a seconda che si tratti di profumo (20%), di eau de toilette (10%) o di acqua di colonia (5%). L’ultimo passaggio è l’imbottigliamento, dopo il quale il prezioso liquido è pronto per essere elegantemente confezionato ed essere poi liberato nel vento di altri lidi.

Per informarvi sulle modalità delle visite nelle principali fabbriche di profumi di Grasse, consultate le sezioni apposite dei siti delle tre principali maisons: Fragonard, Molinard e Galimard

 

(Foto di Antonella Fava©)