Il massiccio dell’Estérel – Côte à côte

Di Antonella Fava
4 Mar 2022
Estérel

Oggi andiamo in uno dei posti più scenografici della Costa Azzurra, dove i colori diventano quasi irreali, tanto si fanno accesi del blu del mare, del verde della macchia mediterranea e del rosso delle rose. Sì perché il massiccio dell’Estérel, che si estende nel Var oltre Cannes sul territorio di 14 comuni, ha l’incredibile particolarità di essere composto da roccia dal colore rosso, in molte sfumature che possono farsi molto accesse.

Ascolta la puntata di Côte à côte dedicata al massiccio dell’Estérel

 

Estérel

Alla scoperta dell’Estérel

Di origine vulcanica, l’Estérel deve il suo colore alle rocce di porfido dalle quali cui è formato, la riolite. Il contrasto col verde della vegetazione e l’azzurro del mare offre una tavolozza paesaggistica davvero senza pari.
Sessanta dei trecentoventi km² su cui si estende il massiccio sono ricoperti da una foresta demaniale, composta di macchia mediterranea, querce, pini di alep e marittimi, lavande, rosmarini, eriche e robinie. Il punto più alto è il monte Vinaigre (618 m).

L’origine del nome

Ma da dove deriva il suo nome così musicale questo massiccio dalle forme irregolari e scultoree che si stagliano tra il blu del cielo e quello del mare?
Una leggenda vuole che vi recidesse una fata chiamata Estérelle, che rendeva le donne più fertili ed era per questo da esse consultata. Più probabilmente però e meno poeticamente il nome deriverebbe dall’aggettivo dal significato opposto “sterile”, sterile, a causa del terreno vulcanico, acido e poco fertile del massiccio.

Estérel Pic du Cap Roux

Il Pic du Cap Roux

Il massiccio è un grande parco naturale protetto che presenta più di 400 km di percorsi per escursionisti di tutti i tipi. Oggi noi andiamo a fare il più celebre e il più panoramico tra questi, il Giro del Pic du Cap Roux.
Si parte dalla Corniche d’Or, la strada litoranea che prende il suo nome giustappunto dall’oro delle rocce rosse per salire a 450 metri d’altezza: Appena si comincia a salire un po’ di quota la vista sulla corniche d’or e sulle calanques si fa maestosa, e si fa maestosa quando ci si trova davanti alle colonne di roccia rossa che svettano tutt’attorno mano a mano che ci si avvicina alla cima.
Numerosi sentieri percorrono l’area, con più circuiti possibili, tutti segnalati, ma di diversa lunghezza. Vi consigliamo quindi di fare una ricerca preventiva sul sito del parco scaricandone le mappe on line, per programmare la vostra gita nei tempi desiderati. 

 

 

(Foto di Antonella Fava©)

 

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