Il sentiero litoraneo di Cap Taillat – Côte à côte

Di Antonella Fava
19 Ago 2022

Per il nostro appuntamento dedicato al turismo oggi andiamo in riva al mare, lungo uno dei sentieri litoranei più belli della Côte d’Azur. Si tratta del sentier littoral di Cap Taillat.

 

Ascolta la puntata di Côte à côte dedicata a Cap Taillat

 

Un sentiero in un parco protetto

Siamo in zona St-Tropez, nel comune di Ramatuelle, in un parco naturale protetto percorribile solo a piedi tra la macchia mediterranea e il mare.
Gli aggettivi iperbolici si sprecano mentre si cammina lungo la costa, tra le spiagge e le rocce di questo sito, che da quando è diventato un’area protetta è esploso nuovamente in tutta la sua bellezza.

cap taillat

Fino agli anni ’90 infatti la frequentazione della zona era completamente anarchica, le automobili potevano arrivare sino all’istmo di sabbia di Cap Taillat ed era praticato senza scrupoli il camping selvaggio di tende e caravan.

Cap Taillat salvato dal turismo di massa

Il Conservatoire du littoral  ha acquistato la zona nel 1987, dopo che il Club Med aveva progettato di costruirvi un porto e 400 bungalow. Da allora l’area è ritornata ad essere un paradiso di pace, la vegetazione ha ripreso piede, piante e arbusti sono tornati ad essere padroni dei luoghi regalando ai visitatori profumi e colori unici.

Dalla spiaggia dell’Escalet a Cap Taillat

Ci sono vari percorsi possibili per visitare questa zona litoranea. Il più semplice prevede di partire dalla spiaggia dell’Escalet, da dove l’istmo di Cap Taillat si raggiunge in circa 30-45 minuti, a seconda che si scelga il sentiero più diretto o che si percorrano le piste più impervie tra le rocce.

Colori e profumi inebrianti

Lungo il cammino si passa accanto a piccole spiagge argentate e criques che racchiudono specchi d’acqua di un azzurro sorprendente. I profumi e i colori della macchia mediterranea completano l’opera, esaltando al massimo l’esperienza sensoriale di questi luoghi.

Per saperne di più sulle escursioni praticabili in zona consultate la sezione dedicata del sito del Coservatoire du littoral.

(Foto di Antonella Fava©)

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