La Villa Ephrussi de Rotschild a Cap Ferrat – Côte à côte

Di Antonella Fava
31 Dic 2021
Villa Ephrussi de Rotschild

La villa Ephrussi de Rotschild con i suoi splendidi giardini è una delle destinazioni da non perdere nelle immediate vicinanze di Nizza. Prepariamo assieme la nostra visita con qualche informazione su questo sito incredibile.

Ascolta la puntata di Côte à côte dedicata alla Villa Ephrussi de Rotschild

 

 

Costruita a Cap Ferrat sulla parte più stretta della lingua di terra tra Villefranche-sur-mer e Beaulieu, la Villa Ephrussi de Rotschild domina da entrambi i lati il mare dall’alto. Conosciamone la storia.

Villa Ephrussi de Rotschild

La dimora di Béatrice Ephrussi de Rotschild

Nel 1905 la baronessa Béatrice Ephrussi de Rothschild, moglie del ricco banchiere Maurice Ephrussi e appartenente a una delle famiglie più ricche d’Europa, sceglie questo luogo per edificarvi una villa ispirata alle grandi dimore del Rinascimento italiano.
Le sale della villa ospitano le opere d’arte che la baronessa ha acquisito durante la sua vita, testimonianza del suo amore per l’arte e per i viaggi. Vi si trova una magnifica collezione di mobili, quadri e porcellane preziose.
Il salone Luigi XVI, dalle pareti decorate in boiseries del XVIII secolo e dal soffitto dipinto nientemeno che da Tiepolo, conserva una serie di sedie Luigi XVI ricoperte da tappezzerie illustranti le favole di La Fontaine.
Collezionista e amante dell’arte, alla sua morte Béatrice lascerà più di 5000 opere all’Académie des Beaux-Arts.

Giardini della Villa Ephrussi de Rotschild

I giardini della Villa Ephrussi de Rotschild

Oggi però andiamo a passeggiare tra gli splendidi giardini che si trovano attorno alla villa. Spesso paragonati a una nave circondata da una parte e dall’altra dal mare, vi si possono riconoscere 9 zone a tema.
La realizzazione dei 4 ettari di giardini durò ben 7 anni (dal 1905 al 1912) e richiese lavori ingenti di smantellamento del fondo roccioso per mettere a livello il suolo e creare i terrazzamenti.
Nel 1912, quando fu inaugurata la Villa, in realtà erano terminati solo quelli visibili da essa, cioè i Giardini alla Francese. Gli altri giardini tematici furono pronti solo dopo il 1934 (data della morte di Béatrice), una volta che la Villa fu donata all’Académie des Beaux-Arts.

Giardino alla francese Villa Ephrussi de Rotschild

Dal giardino alla francese…

Il Giardino à la Française, che si apre sulla facciata sud della villa, è ornato di cascate e bacini d’acqua. La baronessa lo aveva concepito come l’ipotetico ponte di una nave con il tempio dell’Amore a prua. Alla Villa stessa aveva dato il nome di “Ile de France” come la nave da crociera su cui aveva fatto un viaggio memorabile.
Ricco di olivi centenari, cipressi e pini marittimi il parco e il grande bacino d’acqua la sera venivano illuminati, creando un magnifico gioco di luci e riflessi. E’ ornato da grandi vasi del Rinascimento italiano e i suoi bacini sono oggi allietati da giochi d’acqua musicali che si susseguono ogni venti minuti.

…verso altri paesi…

Un percorso porta poi alle altre aree, ognuna con un’atmosfera a sé: il giardino spagnolo ha l’aspetto di un patio coperto attraversato da un piccolo canale e ricco di piante e rampicanti. Muri color ocra e arcate, pergole e la grotta con fontana creano un ambiente ombroso e riparato. Il giardino fiorentino con scala a ferro di cavallo incornicia una grotta con filodendri e papiri giganti. Il jardin lapidaire, in forma di quadrilatero ombroso, ospita bassorilievi e gargoils provenienti da edifici civili e religiosi, che danno vita a uno spettacolo singolare.
Esso accoglie tutte le opere d’arte che non potevano trovar posto all’interno della villa: fontane, capitelli, bassorilievi medievali e rinascimentali, grottesche in pietra e gnomi provenzali.

…e altri continenti

Nel giardino giapponese, dove l’acqua è onnipresente, troviamo i capitelli in legno, il ponte, le lanterne, tutti simboli della cultura giapponese. E’ stato interamente restaurato nel 2003 grazie a una donazione della Nippon TV.
Il giardino esotico è il regno delle piante grasse e dei cactus; i suoi sentieri ripidi e sinuosi sono circondati da agavi e piante succulente che hanno raggiunto altezze davvero considerevoli. Quelli del giardino provenzale corrono invece tra gli olivi e i pini, in mezzo alle lavande. Il roseto, che si trova sulla punta dello sperone roccioso è la dimora di un centinaio di varietà differenti di rose; una delle quali prende il nome della baronessa.

La visita della Villa e dei giardini

La visita dei giardini risulta spettacolare tutto l’anno, ma noi vi consigliamo di aspettare la primavera per godere appieno dell’esplosione di colori e profumi della roseraie, il fantastico roseto.
Per maggiori informazioni su orari e accesso alla Villa e ai giardini consultate il suo sito.

 

(Foto di Antonella Fava©)

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