Menton – Côte à côte

Di Antonella Fava
4 Nov 2022
Menton

« Menton. L’Italie commence, on le sent dans l’air » scriveva Flaubert.
E come dargli torto? Se si arriva dall’Italia la cittadina francese si presenta molto diversa dalle atmosfere liguri che ci si è appena lasciati alle spalle. C’è la Belle Époque che si riflette nei palazzi e qualcosa di diverso nella luce e nel modo di vivere en plein air dei francesi. Ma se si arriva a Menton dal lato francese, si è già proiettati idealmente oltre frontiera e qualcosa di italiano si respira già per le strade e anche nella cucina mentonese.

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Menton vieille ville

Il centro storico

È facile perdersi nelle stradine della vieille ville, nelle scalinate e nelle piazze ombreggiate, fiancheggiate da facciate color ocra. Nell’antica cinta fortificata, gli incroci medievali e l’insieme barocco della piazza Saint-Michel ci raccontano il passato di questa cittadina ricca di storia.
Delle maestose scale salgono dal lato del porto vecchio fino alla piazza della Basilica di Saint-Michel, composta da ciottoli che formano lo stemma della famiglia Grimaldi. La Basilica di Saint-Michel e la Cappella dei Penitenti Bianchi formano un superbo insieme barocco. Da lassù si può godere di una bellissima vista sulla baia delle Sablettes e continuando l’ascesa si arriva al cimitero del Vieux-Château, ultima dimora degli aristocratici russi e inglesi, che offre una vista unica sulla città, sul mare, sull’Italia e sulle montagne.

Saint-Michel Archange à Menton

La Basilica di San Michele Arcangelo

Nel cuore del centro storico di Menton troviamo questo gioiello dell’arte barocca, costruito nel 1639, che domina la città vecchia con il suo campanile alto 53 metri. All’interno dei dipinti trompe-l’oeil  decorano la volta centrale e il damasco genovese color amaranto sottolinea il carattere barocco dell’edificio.

Menton

L’Esplanade des Sablettes

Dal lato del vecchio porto il fronte mare di Menton è caratterizzato dall’Esplanade des Sablettes. Una passeggiata botanica esotica in cui sessanta alberi pregiati come l’albero di kapok del Paraguay e l’albero di cocco del Cile ci accompagnano per riposare alla loro ombra, passeggiare o approfittare del sole sull’adiacente spiaggia sabbiosa. 

I giardini e i parchi di Menton

A Menton, i giardini raccontano una storia che risale al XVIII secolo. Attratti dalla mitezza del clima i botanici, soprattutto inglesi, introdussero qui specie tropicali e subtropicali che si adattarono meravigliosamente alla zona. Questo periodo ci ha lasciato in eredità dei magnifici giardini. Il giardino Maria Serena, il giardino Serre de la Madone, il giardino Fontana Rosa, il Clos du Peyronet, il giardino botanico Val Rameh e il giardino Colombières sono quasi tutti accessibili al pubblico.
Il Parc du Pian è un meraviglioso parco giochi di tre ettari coltivato a ulivi centenari. I Giardini di Biovès offrono una splendida passeggiata di 800 metri, costeggiata da specie esotiche, sculture e fontane. È qui che vengono allestiti i modelli di agrumi e i “giardini di luci” della Fête du Citron.

I palazzi Belle Époque

Servita dal treno a partire dal 1869, Menton divenne presto una località turistica internazionale. Dal neoclassico allo stile italiano, passando per l’art nouveau, sono stati costruiti diversi palazzi che hanno lasciato qui la loro elegante impronta. Tra i più emblematici, ricordiamo il Riviera Palace di Beausoleil, gioiello della Belle Époque, l’Hôtel Impérial, uno degli ultimi palazzi costruiti a Menton dall’architetto Hans-Georg Tersling, il Palazzo d’Inverno, il Grand Hôtel d’Orient e il Grand Hôtel de Venise.

Bastione Menton

Cocteau e Menton

Jean Cocteau si innamorò della città nel 1955 e vi lasciò un segno indelebile con la sua energia creativa e avanguardista attraverso due luoghi mitici e poetici: la Sala dei Matrimoni e il Bastione.
La prima fu decorata nel 1955 su richiesta di Francis Palermo, sindaco di Mentone. Da allora qui gli sposi si dicono si un ambiente grandioso sotto lo sguardo di Orfeo ed Euridice.
Il Bastione, una fortezza abbandonata del XVII secolo, fu scoperto da Cocteau nel 1957 e da lui immaginato come luogo di esposizione mutevole delle sue opere. È stato restaurato e interamente progettato dall’artista per ospitare le sue opere. La scala, la tappezzeria, la decorazione in ciottoli, tutto è stato progettato da Cocteau stesso. 

Musée Cocteau à Menton

Infine il Museo Jean Cocteau ospita la collezione di Séverin Wunderman. Il progetto della struttura inaugurata nel 2011 si deve all’architetto Rudy Ricciotti. La silhouette dell’edificio è attraversata da aperture simili a fessure che lasciano entrare la luce naturale, lasciando libera l’immaginazione. Consultate il sito del Museo, danneggiato nel 2018 da una violenta mareggiata.

 

 

(Foto di Antonella Fava©)

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