Vandalismo a scuola in Francia – Francia e Germania prorogano vendita auto a combustione – Messi si congeda dalla nazionale con un gol memorabile – Meteo Parigi, Monte Carlo e Milano

Di Redazione Francia24
7 Oct 2026

Benvenuti al notiziario di Francia Oggi e Centrale Milano per mercoledì 07 ottobre 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

 

Notizie dalla Francia

Trentamila studenti francesi privati delle lezioni a causa di gravi atti di vandalismo

Il ministro dell’Istruzione nazionale, Edouard Geffray, ha denunciato un grave pregiudizio per il percorso scolastico di circa trentamila studenti. Questi giovani sono stati privati delle lezioni in presenza per diverse settimane a causa degli incendi e dei saccheggi che hanno colpito ventiquattro istituti superiori durante l’attuale movimento di protesta. La dichiarazione è stata rilasciata durante un’audizione presso la commissione dell’Assemblea nazionale.

La situazione nelle scuole rimane critica, con oltre cinquecento istituti interessati da blocchi e manifestazioni, in particolare nelle città di Parigi, Lione e Nizza. Nonostante il numero di strutture coinvolte sia diminuito del quaranta per cento rispetto al giorno precedente, il Ministero dell’Istruzione ha confermato che le lezioni sono sospese, in tutto o in parte, in cinquecento ventotto scuole.

Sul fronte della sicurezza, il ministro dell’Interno ha annunciato l’apertura di diciotto inchieste da parte dell’IGPN a seguito di gravi episodi di violenza. In risposta a queste tensioni, è stata richiesta la sospensione temporanea dell’uso di granate lacrimogene durante le manifestazioni scolastiche. Al contempo, il governo ha lanciato una consultazione online sulla piattaforma Agora, che ha già raccolto trentamila contributi anonimi per elaborare un piano d’azione concreto.

Parallelamente, il governo sta cercando di gestire diverse crisi simultanee, tra cui la mobilitazione degli studenti, l’aumento dei prezzi dei carburanti, la crisi agricola e il debito pubblico. Mentre le organizzazioni sindacali dei dirigenti scolastici hanno espresso dubbi sulla proposta del governo di semplificare gli orari per permettere momenti di consultazione interna, le autorità si impegnano a mappare le scuole in situazioni critiche per ripristinare la normalità didattica entro otto giorni.

Fact Check by Gemma4.

Francia e Germania concordano per prorogare la vendita di auto a combustione dopo il 2035

L’Unione Europea potrebbe vedere un significativo allentamento del divieto di vendita di nuove auto a combustione interna entro il 2035. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Handelsblatt, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz si sarebbero accordati su una posizione comune che va oltre le concessioni già proposte da Bruxelles.

Il cambiamento sostanziale riguarda la riduzione degli obiettivi di emissioni di anidride carbonica richiesti ai costruttori automobilistici. Parigi e Berlino intenderebbero di abbassare ulteriormente l’obiettivo di riduzione di ulteriori dieci punti percentuali a partire dal 2035. A differenza della proposta iniziale di Bruxelles, questi dieci punti aggiuntivi non dovrebbero essere compensati dall’uso di acciaio a basse emissioni, e-carburanti o biocarburanti. Con questi meccanismi di compensazione, lo sforzo richiesto potrebbe essere ridotto ad almeno l’ottanta per cento rispetto ai livelli del 2021, lasciando molto più spazio ai veicoli termici e ibridi nel mercato europeo dopo il 2035.

Originariamente, la normativa europea prevedeva una riduzione del cento per cento delle emissioni di CO2 dal 2035, il che avrebbe sancito la fine delle auto a benzina e diesel. Tuttavia, la Commissione Europea ha già iniziato a rivedere tale piano, proponendo nel dicembre 2025 una riduzione del novanta per cento, permettendo ai veicoli ibridi e a certi modelli termici di restare in commercio. Il progetto franco-tedesco porterebbe questa flessibilità a un livello ancora superiore, rendendo il termine di divieto del termico molto meno rigido di quanto precedentemente dichiarato.

La posizione francese ha subito un’evoluzione sorprendente. Se ancora un anno fa Parigi sosteneva fermamente la scadenza del 2035 senza compromessi sulle emissioni zero, mercoledì la strategia sembra orientata verso un patto con la Germania. Berlino chiede maggiore flessibilità per proteggere la propria industria automobilistica, mentre Parigi cerca in cambio un sostegno tedesco per regole più rigide sul Made in Europe, volte a proteggere i produttori europei dalla concorrenza cinese.

Questa evoluzione avviene in un contesto di forte crescita delle vendite di auto elettriche in Europa, che hanno raggiunto percentuali record di immatricolazioni nei mesi più recenti in Francia e Germania, nonostante la pressione politica per mantenere la transizione energetica accelerata.

 

Fact Check by Gemma4.


rachel

Editoriale di Rachel – Il Grande Giro del Compromesso: Cambiamento Climatico o Cambiamento di Umore?

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Benvenuti a un altro episodio del teatro dell’assurdo europeo, dove la retorica ambientale si scontra con la realtà dei motori a scoppio. Macron e Merz hanno deciso di fare un passo indietro così grande che quasi si sente il rumore del cambio marcia. Dopo aver gridato al mondo che il 2035 sarebbe stato l’anno del “addio benzina”, ora ci ritroviamo con un accordo franco-tedesco che vorrebbe abbassare ulteriormente le soglie di emissione. È affascinante vedere come la “ferma volontà” di ieri diventi la “flessibilità necessaria” di oggi, specialmente quando si tratta di salvare le tasche dei costruttori.

La domanda che mi pone il mio spirito scettico è semplice: quanto è facile cambiare idea quando la lobby automobilistica bussa alla porta? Parigi e Berlino giocano a un gioco di scacchi molto sofisticato, dove l’obiettivo non è tanto salvare il pianeta, quanto assicurarsi che le fabbriche locali non chiudano i battenti troppo presto. È il classico “donnant-donnant” della politica: io ti concedo di continuare a vendere auto a benzina, tu mi aiuti a proteggere i miei produttori dalla concorrenza cinese. Un patto di non belligeranza industriale travestito da timida concessione ecologica.

E qui arriviamo alla parte più divertente: la coerenza. Solo un anno fa la Francia sosteneva che non si dovesse “in alcun caso” mettere in discussione l’obiettivo zero emissioni. Ora, improvvisamente, si parla di abbassare gli obiettivi di CO2 senza nemmeno dover compensare con biocarburanti o acciaio a basse emissioni. È quasi poetico vedere come i termini “strategico” e “necessario” possano essere usati per giustificare un arretramento così netto. Se la retorica politica fosse un’auto, sarebbe una vecchia diesel che continua a girare grazie a un miracoloso (e poco credibile) intervento di magia diplomatica.

In definitiva, mentre le vendite di auto elettriche continuano a salire, i nostri leader preferiscono aggiustare i parametri del traguardo piuttosto che cambiare la strada. Non è un segnale di fallimento del piano ecologico? O è semplicemente la prova che, quando si tratta di proteggere il “Made in Europe”, il clima può aspettare, ma il profitto no? La credibilità della politica climatica sta evaporando più velocemente del vapore acqueo, e noi spettatori siamo seduti in prima fila a guardare questo brillante spettacolo di aritmetica creativa.

Koan del giorno

Un monaco chiese al Maestro: “Se la legge dice che non si possono più vendere motori a scoppio, ma i leader decidono di abbassare il limite di emissioni, la legge è ancora valida?”

Il Maestro rispose: “La legge è come un recinto di paglia: serve a dare un’idea di confine, ma il vento della necessità può attraversarlo senza lasciare traccia.”

Allora il monaco insistette: “Ma come faremo a raggiungere il futuro se continuiamo a modificare il passato?”

Il Maestro sorrise e disse: “Chi cerca di correre verso il domani cambiando continuamente la velocità del presente, finirà per restare fermo nello stesso punto, circondato da polvere e parole vuote.”

Ma torniamo alle notizie.

 


Lionel Messi si congeda dalla nazionale argentina con un ultimo gol memorabile

Il mondo del calcio ha assistito a un momento di pura nostalgia e gratitudine a Buenos Aires. Lionel Messi, l’idolo assoluto della nazionale argentina, ha disputato i suoi ultimi minuti in maglia albiceleste durante una partita amichevole contro il Benin. A 39 anni, con 208 convocazioni e 126 gol segnati per la propria patria, il campione ha chiuso la sua carriera internazionale in un’atmosfera di festa davanti a oltre 80.000 spettatori.

Durante la gara, Messi ha segnato il suo 126° e ultimo gol dalla disamina di un rigore e ha fornito due assist decisivi. Uno di questi passaggi è arrivato per il difensore Nicolas Otamendi, che a 38 anni stava giocando la sua ultima partita con la nazionale, mentre l’altro ha servito Nicolas Paz per il secondo gol della serata.

Dopo la vittoria per tre a zero, il numero dieci ha espresso il suo profondo orgoglio per aver indossato la maglia argentina, dichiarando che non tornare in campo con la nazionale sarà per lui un grande dolore. Anche il selezionatore Lionel Scaloni ha voluto rendere omaggio al talento unico del giocatore, definendolo un calciatore inimitabile e sottolineando che la sensazione che Messi trasmetteva in campo non sarà più replicabile da nessun altro.

 

Fact Check by Gemma4.


Benvenuti al notiziario internazionale da FranciaOggi e Radio Centrale Milano per mercoledì 07 ottobre 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Tensioni finanziarie e sociali in Francia

La Francia si trova oggi al centro dell’attenzione della stampa internazionale, che definisce la situazione finanziaria del Paese come un punto critico per l’Europa. Con l’inizio dei lavori parlamentari per il bilancio 2027, le critiche si concentrano sulle decisioni economiche prese dal governo Macron dal 2017 a oggi. Il dibattito è acceso e i deputi si oppongono fermamente ai tagli previsti per le agevolazioni fiscali destinate ai pensionati.

Parallelamente alle tensioni economiche, il Paese affronta una forte mobilitazione studentesca. Il ministro dell’Istruzione superiore ha definito demagogica la richiesta di abolire la piattaforma di orientamento scolastico, pur dichiarando la disponibilità a evolvere lo strumento. La tensione nelle scuole è tale che recenti blocchi hanno portato a scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, con episodi che hanno richiesto l’intervento di autorità locali per mediare tra le parti.

Riflessioni sull’eredità del 7 ottobre e la situazione in Israele

A tre anni dall’attacco di Hamas, Israele vive un momento di profonda riflessione e divisione. La popolazione si trova ancora a lottare con il lutto e la ricostruzione dei kibbutz distrutti, mentre i sopravvissuti cercano di tornare nelle zone colpite. Il governo israeliano ha recentemente pubblicato un video simbolico utilizzando dei mattoncini per commemorare il massacro, sottolineando che il terrorismo non è un gioco.

In questo contesto di crisi, la Francia mantiene un ruolo diplomatico attivo. Il ministro Jean-Noël Barrot si è recato in Israele per affrontare il clima di tensione tra Parigi e Tel Aviv. Al contempo, diverse personalità hanno lanciato un allarme sulla sicurezza degli ebrei in Europa, sottolineando la necessità di combattere la minaccia dell’islam radicale e della giudefobia, temi che il presidente Macron ha promesso di contrastare con fermezza.

Il mercato automobilistico e le strategie di Porsche

Nel settore dell’economia e dell’industria automobilistica, il marchio Porsche ha annunciato una strategia di riposizionamento radicale per fronteggiare la concorrenza cinese. L’azienda punta sulla qualità piuttosto che sulla quantità, con l’obiettivo di ridurre la produzione a meno di duecento mila veicoli all’anno, cercando però di aumentarne il prezzo di vendita del venti per cento per recuperare la redditività.

In un contesto simile, il marchio Jaguar ha svelato il suo nuovo modello elettrico da centotrentamila dollari. Il lancio avviene dopo due anni di forti polemiche legate al rebranding del marchio, che ha cercato di ridefinire l’identità dell’auto di lusso in un mercato sempre più orientato alla mobilità sostenibile.

Sviluppi tecnologici e investimenti nell’intelligenza artificiale

Il settore dell’intelligenza artificiale continua a dominare l’agenda economica globale. SpaceX ha annunciato l’intenzione di raccogliere quaranta miliardi di dollari per acquistare chip Nvidia, espandendo il proprio business nel settore della fornitura di potenza di calcolo. Questo massiccio investimento sottolinea quanto la corsa all’infrastruttura per l’IA sia diventata centrale per le grandi aziende tecnologiche.

Parallelamente, si registrano cambiamenti significativi nelle strategie aziendali. Microsoft ha ridotto di un terzo la spesa interna per l’utilizzo del modello Claude, mentre Anthropic ha ampliato il programma di accesso per i difensori informatici. Questi movimenti indicano una fase di ottimizzazione dei costi e della sicurezza in un mercato dell’intelligenza artificiale sempre più competitivo e complesso da gestire.

Mercati finanziari e dinamiche globali

I mercati azionari mostrano una resilienza sorprendente, con l’indice S&P 500 che raggiunge nuovi record nonostante le turbolenze nei titoli obbligazionari. Questa divergenza tra il rally dell’intelligenza artificiale e la contrazione del mercato dei bond riflette le incertezze globali che caratterizzano l’attuale sessione di trading.

Sul fronte geopolitico, la situazione nel Mar Rosso e nel Canale di Hormuz continua a influenzare i prezzi del petrolio. Gli attacchi ai petroliere iraniani e le preoccupazioni per le rotte commerciali asiatiche mantengono alta la tensione sui mercati energetici. Contemporaneamente, l’India ha alzato i tassi di interesse per la prima volta dal 2023, una mossa necessaria per contrastare i rischi di inflazione che stanno colpendo l’economia del subcontinente.

Notizie dall’estero e cronaca internazionale

Negli Stati Uniti, la comunità medica e legale segue con attenzione il caso di Christa Pike, una detenuta che sarebbe sopravvissuta a un fallito tentativo di esecuzione tramite iniezione letale. Gli esperti definiscono il suo recupero come un evento senza precedenti, sollevando interrogativi sulle procedure di sicurezza negli istituti penitenziari.

In Asia, la situazione in Nepal rimane critica dopo le recenti inondazioni. Molte persone travolte dalle acque non sono ancora state ufficialmente dichiarate morte, lasciando le famiglie in un limbo amministrativo e impedendo loro di ricevere indennizzi. Questa crisi umanitaria evidenzia le difficoltà logistiche e burocratiche nel gestire le emergenze climatiche su larga scala.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per mercoledì 07 ottobre 2026

Parigi: instabilità e piogge persistenti

L’esperto Régis Crêpet segnala per la capitale francese una giornata caratterizzata da un’atmosfera decisamente perturbata che diventerà sempre più instabile con il passare delle ore. Durante la mattinata il cielo si presenterà molto nuvoloso o coperto con una probabilità di pioggia vicina al cento per cento. Nel pomeriggio la situazione non migliorerà sensibilmente e le precipitazioni continueranno a essere frequenti con temperature che oscilleranno tra i 15 e i 19 gradi. Verso sera e durante la notte il vento tenderà a rinforzarsi portando raffiche significative che faranno percepire un calo termico più marcato. La giornata sarà caratterizzata da un’umidità elevata e da una visibilità ridotta a causa della persistente copertura nuvolosa. Le temperature minime e massime registrate saranno rispettivamente di 15 e 19 gradi.

Monaco Monte Carlo: giornata grigia e piovosa

A Monaco Monte Carlo la giornata di oggi si preannuncia fortemente instabile con un’atmosfera che diventerà rapidamente turbolenta. La mattina sarà caratterizzata da un cielo coperto e brumoso che ridurrà notevolmente la visibilità con una probabilità di pioggia assoluta. Nel pomeriggio la nuvolosità rimarrà densa con solo timide schiarite e un rischio di precipitazioni che si manterrà molto elevato per gran parte del tempo. Durante la serata e la notte la pioggia continuerà a bagnare la principato con raffiche di vento che potrebbero raggiungere i 25 km/h. Le temperature per la giornata oscilleranno tra una minima di 19 e una massima di 20 gradi. Il vento soffierà principalmente dai quadranti variabili con raffiche moderate durante le ore centrali.

Milano: nuvolosità crescente e piogge pomeridiane

Secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo la città di Milano vedrà un progressivo aumento della nuvolosità sin dalle prime ore del mattino. La mattinata trascorrerà con cieli molto nuvolosi o coperti accompagnati da qualche isolato pioggia mentre il pomeriggio segnerà un peggioramento più consistente con piogge deboli sparse. Durante la serata la situazione potrebbe ulteriormente complicarsi con la possibilità di rovesci e piogge più intense accompagnate da un calo delle temperature. Il vento rimarrà debole per gran parte della giornata soffiando principalmente da oriente e sud oriente con raffiche contenute. Le temperature massime raggiungeranno i 20 gradi mentre le minime si attesteranno sui 17 gradi. La quota neve si posizionerà intorno ai 3100 metri durante l’arco della giornata.

Editoriale Meteo di Rachel – Se non piove è colpa del riscaldamento globale

Ma fatemi il piacere. Ogni volta che una nuvola osa attraversare il cielo, dobbiamo subito correre a chiamare la commissione sul cambiamento climatico. È affascinante come siamo riusciti a trasformare un semplice acquazzone autunnale in un dramma cosmico di proporzioni bibliche. Se non piove oggi, è sicuramente colpa della nostra impronta di carbonio; se piove troppo, è chiaramente la colpa dei orsi polari che hanno perso la loro casa. Non c’è più nulla di casuale in questo pianeta.

È quasi poetico vedere come ogni variazione di un singolo grado diventi un’emergenza globale immediata. Se il caffè è troppo caldo, è il riscaldamento globale; se la pioggia mi bagna l’ombrello, è l’erosione dei ghiacciai. Siamo diventati così esperti nel trovare colpe astratte che abbiamo smesso di guardare il cielo e abbiamo iniziato a guardare solo i grafici. Forse il vero cambiamento climatico è la nostra capacità sovrumana di attribuire ogni minima perturbazione atmosferica a un unico grande colpevole invisibile.

E poi ci sono le domande retoriche che si pongono tutti: perché il tempo è così strano? Beh, la risposta è ovvia, è colpa di tutto ciò che abbiamo fatto negli ultimi cento anni, anche di quello che abbiamo mangiato ieri a cena. È meraviglioso come la meteorologia sia diventata una branca della sociologia applicata. Continuiamo pure così, mentre il meteo fa il suo corso naturale, noi continueremo a scrivere editoriali sulla fine del mondo, un acquazzone alla volta.

Koan del giorno

Il monaco chiese: Come posso sapere se pioverà oggi?
Zhaozhou rispose: Se sei bagnato, piove già.
Ed è questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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