100 Titres Frédréric Pasquini

100 Titres – Frédéric Pasquini alla Galleria del Museo della Fotografia Charles Nègre

Di Antonella Fava
7 Jun 2024

Fino al 23 giugno 2024 alla Galerie du Musée de la Photographie di Nizza è visitabile l’esposizione di un fotografo nizzardo che nei suoi lavori ci mostra come a volte il titolo è parte integrante dell’opera. Parliamo di Frédéric Pasquini e dei suoi 100 Titres.

Ascolta il podcast sull’esposizione di Frédéric Pasquini

 

100 Titres Frédéric Pasquini

100 Titres

100 titres, Cento titoli, in francese ha lo stesso suono di Senza titolo, Untitled. Un gioco di parole che è allo stesso tempo un ossimoro. Perché se è vero che l’ultima cosa di cui hanno bisogno le immagini di Pasquini è di essere spiegate, è vero anche che è il loro titolo a completarne la trasfigurazione dal mondo reale a quello dell’immaginario, cui ambiscono in modo del tutto naturale.
Le 100 fotografie di Frééeric Pasquini sfilano sotto i nostri occhi come “un caleidoscopio”, per usare le sue stesse parole, un insieme di frammenti di luce e colore che svelano istanti di vita illuminati in modo fulmineo da una coincidenza bizzarra, da un allineamento casuale, da una luce, da un’ombra o da un particolare inatteso. E dal titolo, che trasforma definitivamente l’immagine in una storia o più spesso in una poesia.
Che siano foto di reportage o opere di street photography le sue immagini ci appaiono come minuscole rappresentazioni teatrali, atti infinitesimali, in cui la scena si svolge nell’immediato e che solo il titolo riesce a fissare nell’istante preciso in cui iniziano e arrivano all’epilogo.

100 Titres Frédéric Pasquini

100 Titres Frédéric Pasquini

La poetica

Frédéric Pasquini mantiene la sua spontaneità nel modo in cui percepisce il mondo. Gioca con le analogie e le coincidenze, le reminiscenze e le perturbazioni del quotidiano per creare ricordi duraturi. Dipinge immagini di vite che sono sensibili, divertenti e fragili. È un linguaggio che è spesso ricco di riferimenti alla storia della fotografia, alla cultura cinematografica, alla poesia e ai modi di dire della lingua francese, che affonda nel sostrato culturale e sociale di ognuno per dare universalità all’attimo fuggente.

“Attingendo a riferimenti specifici della nostra cultura comune – afferma l’artista – cerco di creare una tensione tra la realtà e la sua rappresentazione, provocando ambiguità e distorsione. Ogni titolo è un punto di ancoraggio per entrare in un universo fugace, come un luna park dell’accidentale, tra vacuità, assurdità, poesia e derisione del mondo che ci circonda”.

100 Titres Frédéric Pasquini

Frédéric Pasquini

Frédéric Pasquini è nato a Nizza nel 1971, dove vive e lavora. Dal 2023 ha uno studio presso il Pôle des Cultures Contemporaines di Nizza. Le sue opere sono regolarmente esposte in Francia e all’estero. Fondatore e direttore da vent’anni dell’agenzia di comunicazione La langue du Caméléon, realizza progetti di comunicazione per programmi culturali e civici. Il suo approccio artistico è caratterizzato da una profonda dimensione sociale.
Riconosciuto e premiato per il suo lavoro negli ultimi vent’anni, nel 2016 ha vinto il premio fotografico della Città di Parigi per il suo progetto cittadino Tandem, nel 2017 il Grand Prix de la Ville de Saint-Tropez e nel 2019 il Grand Prix Chemins de photo.
Fotografo per la stampa di importanti testate nazionali (Le Monde, Libération, Marianne, La Croix, ecc.) e membro dell’agenzia Hans Lucas, è anche fotografo per il cinema e lo spettacolo dal vivo e da 10 anni è direttore artistico della compagnia Zootrope – Le regard en mouvement.
L’esposizione 100 Titres è visitabile alla Galerie du Musée de la photographie fino al 23 giugno 2024, non perdetela!

100 Titres Frédéric Pasquini