La Domenica delle Palme, Dimanche des Rameaux in francese, apre la Settimana Santa. Ultima domenica di Quaresima è il giorno che celebra l’ingresso di Cristo a Gerusalemme, su un terreno cosparso di piante varie, in mezzo a una folla che agita le palme. La palma, emblema della regalità nell’antichità, divenne poi l’attributo dei martiri cristiani. L’usanza di benedire i rami per la Pasqua, apparsa probabilmente nella liturgia alla fine del IV secolo, si diffuse nel resto d’Europa nell’VIII secolo.
La varietà dei rami e dei nomi
In Francia non ci sono prescrizioni precise per i rami da parte della Chiesa, questi possono dunque provenire da una grande varietà di piante che riflettono le diverse zone climatiche: alloro, olivo, bosso, rosmarino. Nella regione di Nizza troviamo rami di olivo, alloro e palme intrecciate, caratteristica comune a parte del Mediterraneo. Conosciuta come Pasqua in fiore in gran parte della Francia, ma anche come Domenica dell’osanna in Provenza (in riferimento alle grida della folla per accogliere Cristo), la Domenica delle Palme ha una grande varietà di nomi locali. Nella regione di Nizza si usa comunemente il termine Palmes.

Palme intrecciate
La produzione di palme intrecciate tipica di questo periodo a Nizza è un mestiere di breve durata riservato a poche famiglie che si tramandano le tecniche di intreccio di generazione in generazione. Qualche giorno prima della Domenica delle Palme, i ramistes allestiscono le loro bancarelle davanti alle chiese. Le famiglie più anziane prestano un’attenzione gelosa all’ubicazione delle bancarelle e all’apprendimento delle tecniche di intreccio e la legittimità dei nuovi arrivati è spesso contestata.
Questi artigiani vendono le palme che hanno intrecciato con disegni delicati e vari, alcuni tradizionali, altri più fantasiosi, a seconda dell’ispirazione dell’artista e della sua maestria nell’intreccio. Ci vogliono molti anni per imparare a tessere questi motivi.

Motivi tradizionali
I ramisti di Nizza hanno alcuni motivi tradizionali come la la rosa di Santa Rita, l’acquasantiera, la croce, la fisarmonica, il cesto.
Anche i colori variano, andando dal verde pastello al giallo pallido quasi bianco. Quelli più chiari sono ottenuti durante la crescita legando insieme le foglie centrali in cima all’albero, in modo che i nuovi germogli possano crescere al riparo dalla luce. Confrontando rappresentazioni degli intrecci della fine del XIX secolo si nota che nel tempo l’intreccio delle palme è diventato sempre più complesso e i motivi sempre più vari.
Rituali sociali religiosi
A Nizza i rami vengono benedetti in tutte le chiese e nella regione i pescatori sono ancora molto legati alla benedizione dei rami, che mettono sulla prua delle loro barche, come a Cagnes-sur-mer e a Saint-Jean-Cap-Ferrat, dove i bambini vengono fatti salire assieme ai rami benedetti sulle barche dei pescatori. I rami vanno poi tenuti tutto l’anno in casa o sulle barche per proteggerle e poi vengono bruciati il mercoledì delle ceneri dell’anno successivo. Il rituale ha dunque una dimensione ciclica con il ritorno ogni volta di giovani ramoscelli che rappresentano la rinascita della natura.
