Dall’agricoltura al Metaverso, passando per l’arte, il circo e la preistoria: la nostra selezione di conferenze e visite dal 15 al 19 maggio in Costa Azzurra.
Ascolta il podcast con le conferenze dal 15 al 19 maggio
Agricoltura a Menton e Metaverso a Nizza
Giovedì 16 maggio all’Odyssée Bibliothèque Municipale di Menton ha luogo la conferenza scientifica Vers une agriculture durable : intérêt des légumineuses pour l’agriculture. Conferenza condotta da Renaud Brouquisse, direttore della ricerca presso l’Istituto Agrobiotecnico di Sophia Antipolis. Lo scopo di questa presentazione è di delineare i benefici dei legumi in termini di impatto agronomico, alimentare, economico e sociale.
Dal 14 al 17 maggio presso il Negresco a Nizza è organizzato il MEWS, Metaverse Entertainment World Summit. Un incontro BtoB che riunisce i leader del Web3 per discutere le tendenze e i progressi di questa tecnologia. Con il sostegno degli sponsor del MEWS, un gala di beneficenza raccoglierà fondi per l’associazione Monaco AVC, un’organizzazione dedicata alla prevenzione degli ictus, alla riabilitazione e allo sviluppo di trattamenti migliori. Infine la cerimonia sarà l’occasione per premiare i migliori interpreti del metaverso con i MEWS Awards.
Una vita per il Circo
Più leggero il tema della conferenza di sabato 18 maggio alle 15.30 a Levens. Le cirque, ma passion, tenuta dal dottor Alain Frère. Fin da bambino ha avuto una passione per il circo sviluppando le sue capacità circensi come appassionato dilettante. Una volta diventato medico generico è diventato il dottore dei Viaggiatori, di artisti come Alfred Court, il famoso domatore, e delle famiglie del circo mondiale, come i Bougliones, i Medranos e i Grusses. Dopo la conferenza una dimostrazione della Scuola di circo dipartimentale.

Foto Véronique Ossart
Conferenza su Turner e nuova scultura a Saint-Jean-Cap-Ferrat
Passiamo all’arte. Sabato 18 maggio a Menton, sempre all’Odyssée Bibliothèque Municipale avrà luogo la conferenza anteprima su Joseph Turner. Catherine Alestchenkoff, direttrice del Grimaldi Forum di Monaco parlerà della mostra-evento dell’estate 2024 Turner, l’eredità sublime, organizzata in collaborazione con la Tate Gallery. Questa conferenza ripercorrerà l’opera di Joseph Mallord William Turner, dai suoi paesaggi alle esplorazioni elementari della luce e dell’atmosfera di cui fu precursore e maestro.
Mercoledì 15 maggio a Saint-Jean-Cap-Ferrat è stata installata la scultura La Méduse des Voyageurs. Si tratta di una creazione unica composta da resti bronzei raccolti in 10 anni sui fondali marini. L’opera concepita da Eric Dulière, archeologo marino, e realizzata dallo scultore Laurent Piazza, rappresenta un tipo di medusa non urticante che si incontra al largo e ospita spesso sotto il suo ombrello banchi di piccoli pesci. Portata dalle correnti è un incontro fantastico per i viaggiatori.Creata per celebrare il 120° anniversario della città di Saint-Jean-CapFerrat, l’opera è stata inaugurata da S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, che ne ha ricevuto in dono una versione in miniatura, e da Jean-François Dieterich, sindaco della città.
Balade Aquarelle a Saint-Paul-de-Vence
Se con l’arte vi volete invece cimentare vi segnaliamo sabato 18 maggio dalle 9.30 alle 12 a Saint-Paul-de-Vence Balade Aquarelle. Nadine, acquerellista di Saint Paul, vi guiderà attraverso le strette strade acciottolate o lungo i bastioni, armata di diario di viaggio e di pennelli. Una passeggiata colorata che vi vi darà la possibilità di esercitarvi nella scrittura di viaggio. Partendo da uno schizzo semplificato, giocate con i colori e l’acqua per trasmettere un’atmosfera personale. Il workshop dura 2 ore.
Du geste à la flamme al Musée d’Archeologie de Cimiez
Infine per quel che riguarda le esposizioni segnaliamo quella che inaugura venerdì 17 maggio al Musée d’Archeologie de Cimiez e che sarà visitabile dal 18 maggio fino al 22 settembre. Du geste à la flamme, les techniques d’allumage du feu des origines à nos jours traccia la storia delle tecniche utilizzate dall’uomo per produrre il fuoco. Risultato di una reazione chimica, il fuoco è stato addomesticato 400.000 anni fa segnando una svolta nell’evoluzione dell’uomo. Contrariamente a quanto si crede, i nostri antenati non sfregavano due pietre focaie per accenderlo. La mostra svelerà le diverse tecniche utilizzate e l’archeologia sperimentale permetterà di comprendere meglio i processi coinvolti.



