Museo e sito archeologico di Cemenelum a Nizza – Côte à côte

Di Antonella Fava
27 Ott 2022
Cemenelum

A Nizza, sulla collina di Cimiez si trova il sito archeologico di Cemenelum, l’antica capitale della regione dopo la conquista delle Alpi da parte di Augusto. Accanto ad esso il Museo Archeologico raccoglie numerosi reperti di epoca preromana e romana raccolti sul sito e nel resto della regione.

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Cemenelum

Il centro gallo-romano comprende i resti di tre complessi termali completi (dal I al III secolo), delle strade, una zona residenziale con i suoi negozi e un anfiteatro. Nel complesso termale il frigidarium ha conservato mura alte una decina di metri. Le terme ad ovest comprendono anche i resti di un complesso paleocristiano costituito da una cattedrale e da un battistero che corrisponde all’ultima manifestazione della vita urbana di Cemenelum.
L’anfiteatro, posto a nord-est dell’antica città risale al I sec. d.C. Formato da due anelli, ha dimensioni molto ridotte (69 m x 57 m). Si stima che la sua capacità potesse essere di circa 10.000 spettatori. Oggi è il più piccolo anfiteatro rimasto della Gallia romana.

Arènes de Cimiez

Il Museo archeologico

II Museo Archeologico annesso al sito fu inaugurato il 29 maggio 1960 al pianterreno della Villa des Arènes, attuale Museo Matisse. Attualmente la collezione trova sede in un edificio adiacente, inaugurato nel 1989.
La sua ricca collezione comprende circa 1.600 oggetti che furono per lo più trovati durante gli scavi archeologici avvenuti sul sito tra il 1950 e il 1969, ma ve ne sono parecchi che provengono anche da altre zone della regione. Essi datano a partire dall’età dei metalli fino al Medioevo e ci permettono di avere un’idea di come si svolgesse nelle varie epoche la vita a Cemenelum e nel resto delle Alpi Marittime. Tra questi oggetti una piccola maschera di Sileno in bronzo del I secolo a. C. e un fauno danzante del I sec. d. C.
Statue, sarcofagi, vasi, stoviglie, gioielli, flaconi per profumi, spille, monete e frammenti di mobili permettono di avere un’idea di come si dovesse svolgere la vita a quei tempi per quelle popolazioni, la loro organizzazione sociale e amministrativa e la loro spiritualità.

Museo archeologico di Nizza

Nikaïa e Cemenelum

Una prima sezione rievoca i due antichi insediamenti di Nikaïa e Cemenelum, La prima era una colonia greca annessa a Massalia (Marsiglia) la seconda una colonia romana. Esse sono coesistite in questa terra fino al VI secolo. Nikaïa, affacciata sul mare, avrà la meglio su Cemenelum che sarà progressivamente abbandonata.

Cemenelum

Il sito neolitico di Giribaldi 

Alcuni scavi realizzati tra il 1985 e il 1986, hanno rivelato sul sito della villa Giribaldi a 300 m a sud del sito archeologico alcuni resti del neolitico comprendenti un villaggio e fosse di estrazione d’argilla, utilizzate per la produzione di ceramiche o la costruzione dei muri delle case. I numerosi oggetti rinvenuti forniscono preziose informazioni sull’evoluzione degli stili di vita delle prime comunità contadine del V secolo avanti Cristo.

La vita quotidiana in epoca preromana e romana 

Un’altra area è dedicata alla presentazione di arredi dell’epoca protostorica. Vi troviamo oggetti risalenti all’età del bronzo e del ferro. La pacificazione del territorio ligure ad opera dei romani è invece rievocata attraverso una ricostruzione del Trofeo di Augusto situato a La Turbie.
Qui vengono approfonditi gli aspetti della vita quotidiana degli abitanti di Cemenelum a partire dagli utensili in uso nella casa romana. Vi sono presentati diversi oggetti in ceramica e stoviglie: piatti, pentole, imbuti, mortai, lampade a olio, ma anche oggetti decorativi e utensili in bronzo. Una vetrina è dedicata alla toilette e ai gioielli. Questi oggetti sono stati rinvenuti nelle terme, nelle strade e spesso durante gli scavi della rete fognaria. Strumenti musicali, chiavi, pezzi di giochi, oggetti d’artigianato e dell’agricoltura permettono di rievocare la vita quotidiana degli abitanti della città. 

Museo archeologico di Nizza

Gli edifici: tecniche e decorazione 

Un belvedere offre un bel panorama sul sito archeologico. Un plastico disposto al centro presenta un’ipotesi di ricostruzione dei tre complessi termali. Un altro plastico mostra il sistema di riscaldamento che permetteva la circolazione dell’aria calda nelle terme: l’ipocausto. Accanto ai plastici sono esposti materiali da costruzione come la tegola romana e alcuni elementi decorativi: marmo, frammenti di vetro, intonaco dipinto e mosaico, ma anche statue, capitelli in stile corinzio e tubi di piombo.

La statua di Antonia Minore 

La statua in marmo di Antonia fu scoperta nel frigidarium delle terme nord nel 1957. Antonia Minore era la consorte di Druso e madre dell’imperatore Claudio che concesse il diritto latino agli abitanti di Cemenelum. La presenza di questa statua, di una dedica e della testa dell’imperatore Claudio testimoniano l’attaccamento degli abitanti della città nei confronti dell’imperatore e della sua famiglia. 

La vita amministrativa e i culti 

La vita amministrativa e politica dell’antica città è suggerita da iscrizioni latine scoperte a Cimiez. Cemenelum, che fu elevata al rango di capoluogo di prefettura, poi di provincia, usufruì della presenza di un prefetto e di un procuratore.  Alcune iscrizioni ci informano anche sulle truppe ausiliarie d’istanza a Cemenelum. Anche il rapporto che gli abitanti della città avevano con la religione ci è giusto attraverso le iscrizioni. Su altari e targhe sono citate divinità del pantheon romano (Giove, Mercurio), ma troviamo anche omaggi a divinità locali. 
Il fauno di Cemenelum è ispirato al celebre fauno di Pompei. Questa statuetta in bronzo a cera persa, di stile ellenistico, risale all’epoca di Augusto. Il fauno fu scoperto nel 1904, a circa 50 m dall’avenue du Monastère.

Il commercio marittimo 

I relitti antichi scoperti nella regione forniscono poi preziose informazioni sui carichi trasportati e le imbarcazioni utilizzate nelle diverse epoche. Lo spazio dedicato al commercio marittimo è principalmente incentrato sulla presentazione degli arredi del relitto della Fourmigue, scoperto nel 1980, al largo di Golfe-Juan. Vi sono proposti anche elementi delle navi, ceppi d’ancora e anelli d’ormeggio ma anche la ricostituzione di una nave romana.

Consultate il sito del museo per conoscerne gli orari, gli eventi e le esposizioni temporanee.

 

 

(Foto di Antonella Fava©)

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