La situazione sanitaria
Nella sera di ieri, martedì 2 giugno, in Francia il bilancio dell’epidemia Covid-19 era di 151.325 persone positive al nuovo coronavirus. Si tratta di una diminuzione di 766 persone, dovuto ad un cambiamento del metodo di calcolo, che da ieri conta una volta sola i pazienti testati positivi. Di questi, 14.028 (-260 rispetto al giorno prima) sono ospedalizzati e, tra questi, 1.253 sono in rianimazione (-49). Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 68.812 (+372), mentre i decessi sono 28.940 (+107), di cui 18.590 in ospedale e 10.350 nelle case di riposo.
Nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur, il dato delle persone positive al patogeno ieri non è stato aggiornato (due giorni fa erano 16.953). Le persone ricoverate in ospedale sono ancora 873, ma 16 in meno del giorno precedente; di queste 74 si trovano in rianimazione (-3). Le persone decedute sono 908 (+10), mentre quelle rientrate a casa sono 4.918.
Più nello specifico del dipartimento delle Alpes-Maritimes, il numero delle vittime dall’inizio dell’emergenza è di 251 (181 in ospedale, 70 negli Ehpad). Attualmente, in Costa Azzurra ci sono ancora 106 persone contagiate ricoverate in ospedale, di cui 6 in rianimazione.
Le misure preventive
La notizia principale di ieri, 2 giugno, è che in Francia è disponibile la app “StopCovid”, disponibile per il download su smartphone iPhone e Android. Si tratta di un dispositivo, sviluppato per iniziativa del governo francese, per tracciare i casi di contatto e si spera che possa aiutare a prevenire una eventuale ripresa della pandemia di Covid-19.
La app era prevista per le 12:00, ma ha subìto un ritardo a causa di “adeguamenti” tecnici, per cui è stata distribuita nel Play Store e nell’App Store intorno alle 18:00. La funzione principale di “StopCovid” è che consente di verificare se il proprio smartphone è stato a meno di un metro di distanza, e per almeno 15 minuti consecutivi, da quello di una persona già testata positiva al nuovo coronavirus. Sebbene la app sia stata autorizzata dal Parlamento francese, nelle settimane scorse il dibattito pubblico è stato molto acceso, soprattutto per questioni relative alla privacy.
Il software di “StopCovid”, però, funziona attraverso una serie di cifre corrispondenti a un utente e che non possono essere lette da un altro.
Altra notizia importante della giornata di ieri riguarda la riapertura di bar e ristoranti: è cominciata la fase 2 del déconfinement, e i francesi ne avevano una gran voglia, o un gran bisogno, perché dopo due mesi e mezzo di forti restrizioni, ieri hanno affollato le terrasses, da Parigi a Nizza. Naturalmente, la cautela continua ad essere molta e, comunque, molte attività non hanno riaperto, né riapriranno a breve perché è troppo complicati o non redditizio.
Fa parte delle nuove aperture consentite da ieri anche la possibilità di spostarsi ad oltre 100 km di distanza dalla propria residenza, una misura attesa con impazienza soprattutto dai residenti delle grandi città desiderosi di un’escursione in zone extraurbane o di far visita ai parenti lontani da tante settimane. Dopo che nel fine settimana scorso hanno riaperto buona parte dei parchi e dei giardini, oltre che le spiagge, i musei, i monumenti, gli zoo e persino molti teatri, per i cinema bisognerà aspettare ancora fino al 22 giugno.
In questo contesto di crisi sanitaria, il Consiglio comunale di Nizza ha votato il 4 maggio la creazione di un fondo di aiuti eccezionale per sostenere le associazioni di volontariato, costrette a sostenere imprevisti e spese aggiuntive per aiutare le persone fragili o che si ritroverebbero in difficoltà finanziarie. Attualmente, il fondo ammonta a 500.000 euro e vi possono accedere le associazioni legali domiciliate a Nizza (siano esse culturali, sportive, di beneficenza, di vicinato, di commercianti, ecc ), a patto di compilare un modulo disponibile online sul sito-web del Comune (nice.fr), che poi va inviato per posta o e-mail entro la mezzanotte del 30 settembre 2020. Ulteriori informazioni sono in questo nostro articolo apparso ieri su radionizza.it. https://www.radionizza.it/agenda/a-nizza-fondo-di-500-mila-euro-per-le-associazioni/
Consigli personali
Una bella e attesa riapertura ieri c’è stata anche nel Principato di Monaco: dopo 11 settimane è tornato visitabile il Museo Oceanografico. Più del solito, è particolarmente consigliata la prenotazione on line dei biglietti d’ingresso, che ora permette anche uno sconto del 10% sul costo totale. Naturalmente, al suo interno è obbligatorio l’uso della mascherina e il rispetto delle distanze tra i visitatori.
Per riassaporare il piacere della libertà e della cultura, noi vi consigliamo di andare in quel bellissimo museo, o di tornarci, perché è sempre di grande suggestione. Maggiori informazioni sono sul sito-web ufficiale.
