Per un anno intero fino al 6 maggio 2024 l’artista nizzardo Ben, uno dei principali del XX secolo, presenta più di 500 opere – sue e di altri artisti della sua collezione personale – nella mostra On est tous fous. Le opere sono in dialogo con la collezione permanente del Museo d’Art Naïf Anatole Jakovsky.

Benjamin Vautier, che compirà a luglio 88 anni ed è noto per le sue frasi e domande spesso scritte in bianco su sfondo nero, ripercorre in questa mostra la sua carriera e i suoi incontri. Ben è anche uno dei più noti rappresentanti del movimento d’avanguardia Fluxus, dopo l’incontro a Londra, all’inizio degli anni ’60, con il principale fondatore del movimento, George Maciunas.

Una volta varcate le porte, il pubblico entra nell’universo personale, debordante e colorato di Ben. Una parete con le sue parole, una sala giochi con un calcio balilla, la camera da letto di Ben e la sua scala psichiatrica. La grafia inconfondibile dell’artista che compirà 88 anni a luglio è solo leggermente più incerta e le domande che ci pone sull’arte, sulla vita, sull’ego e sul tempo ci mettono di fronte a degli specchi deformanti che forse proprio per questo riflettono fedelmente la nostra immagine.
Il Musée d’Art Naïf Anatole Jakovsky ha dato carta bianca a Ben assieme all’opportunità di creare nuove opere. L’artista nizzardo è stato infatti in residenza per 3 mesi presso il museo di Avenue Fabron e l’esposizione è tuttora in fieri: gli stessi visitatori sono chiamati a partecipare al suo allestimento inserendo le proprie idee in un’apposita urna.
Durante l’anno della mostra si terranno vari eventi, happening e dibattiti nella più pura tradizione del movimento Fluxus, dove musica, poesia e performance giocano un ruolo centrale.
(Foto di Antonella Fava©)
