La situazione sanitaria
Nella sera di giovedì 4 giugno, in Francia il bilancio dell’epidemia Covid-19 era di 152.444 persone positive al nuovo coronavirus. Si tratta di un aumento di 767 persone, dovuto a degli aggiustamenti di calcolo. Di questi, 13.101 (-413 rispetto al giorno prima) sono ospedalizzati e, tra questi, 1.163 sono in rianimazione (-47). Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 69.976 (+521), mentre i decessi sono 29.065 (+44), di cui 18.715 in ospedale e 10.350 nelle case di riposo.
Nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur, le persone ricoverate in ospedale sono 812, ma 42 in meno del giorno precedente; di queste 65 si trovano in rianimazione (-8). Le persone decedute sono 912 (+1), mentre quelle rientrate a casa sono 5.000.
Più nello specifico del dipartimento delle Alpes-Maritimes, il numero delle vittime dall’inizio dell’emergenza è di 253 (183 in ospedale, 70 negli Ehpad). Attualmente, in Costa Azzurra ci sono ancora 100 persone contagiate ricoverate in ospedale, di cui 5 in rianimazione.
Le misure preventive
Mentre cala il numero di persone contagiate, dunque di ricoveri e di rianimazioni, aumentano le manifestazioni degli operatori sanitari che chiedono maggiori risorse. Ieri in tutta la Francia si sono avuti molti raduni davanti agli ospedali pubblici, dopo dieci giorni dall’avvio del “Ségur de la santé”, di cui vi abbiamo già riferito sul nostro sito. A Parigi, tra le 200 e le 300 persone, tra cui infermieri e dottori in camice bianco, si sono radunate davanti all’ospedale Robert-Debré per una «casserolade», cioè un “concerto” di casseruole, protestando contro il governo e la stessa riunione per il rinnovo della sanità (uno degli slogan diceva: «Ségur = imposture»). Tra le rivendicazioni dei manifestanti c’è la volontà di ottenere “garanzie” sugli stipendi degli operatori sanitari e sul futuro del sistema ospedaliero.
Sempre a proposito di manifestazioni pubbliche, ma di diverso tenore, ieri è stato deciso che la parata militare sugli Champs-Elysées di Parigi del 14 luglio, la più importante festa nazionale francese, non si terrà e sarà sostituita da una cerimonia in Place de la Concorde, sempre nella capitale. Come ha reso noto la Presidenza della Repubblica, sarà l’occasione per rendere omaggio ai medici e agli infermieri. Per rispettare le disposizioni sanitarie, potranno parteciparvi 2.000 persone, più circa 2.500 ospiti, ma l’organizzazione sarà definita nelle prossime settimane e la partecipazione popolare potrà essere rivalutata se la situazione sanitaria dovesse migliorare.
Sul piano economico, Macron e Philippe ieri hanno riunito i sindacati per discutere strategie di contenimento della disoccupazione causata dall’epidemia. Si tratta del terzo incontro dopo il confinément, ma è la prima volta che si tiene un faccia-a-faccia all’Eliseo e non in videoconferenza. Al termine dell’incontro il Ministro del Lavoro, Muriel Pénicaud, ha annunciato che le società che assumeranno un apprendista dal 1° luglio al 28 febbraio beneficeranno di vari sgravi e sostegni.
In Costa Azzurra la notizia principale di ieri, purtroppo, è ancora sanitaria, perché un bambino è risultato positivo al coronavirus in una scuola di Nizza. Il caso risale a venerdì scorso, 29 maggio, nella scuola elementare Saint-Barthélémy, a nord della città. L’istituto non è stato chiuso, sebbene l’agenzia sanitaria regionale vi abbia istituito un rigoroso sistema sanitario: 7 giorni di isolamento per gli scolari e il personale che sono stati in contatto con il bambino contagiato e un gran numero di test sierologici da effettuare a tutte le persone coinvolte o interessate in qualche modo da questo caso.
Tanti controlli sanitari anche nel Principato di Monaco, dove oltre un centinaio di bambini di età inferiore ai 5 anni è stato testato. I test si effettuano su base volontaria presso il Grimaldi Forum. Su 1.550 bambini di età compresa tra 0 e 5 residenti nel Principato, l’altro ieri ne sono stati testati 112, con un solo caso positivo, che tuttavia non significa che il bambino fosse malato. La campagna di controlli è importante anche su un piano collettivo, perché in questo modo è possibile capire come si è sviluppato il decorso del virus nella popolazione pediatrica al momento dell’epidemia, poiché pochissimi bambini erano sintomatici. Infine, è importante sottolineare che, allo stato attuale degli studi sul Covid-19, pare che i bambini non siano dei grossi trasmettori del virus; all’inizio dell’epidemia si temeva che fossero particolarmente contagiosi, ma ad oggi gli studi tendono a dimostrare il contrario.
Consigli personali
Per l’ultima sezione del nostro bollettino odierno restiamo nel Principato di Monaco: il 15 giugno riapriranno le palestre e i palazzetti dello sport che soddisfino i requisiti sanitari, per cui il via libera sarà dato dal governo solo quando saranno valutate le proposte dei gestori, secondo un elenco di buone pratiche.
Un discorso simile vale per i casinò di Monte-Carlo, che riapriranno oggi, venerdì 5 giugno, dalle 14:00 alle 2:00, dopo quasi tre mesi di interruzione (una pausa del genere non avveniva dalla seconda guerra mondiale). Per gli appassionati si potrà tornare a giocare a Roulette francese, Roulette inglese, Trenta e quaranta, Punto Banco, Black Jack e Poker Texas Hold’em Ultimate… una gamma molto ricca di giochi con cui sfidare la fortuna. Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito-web ufficiale della società che li gestisce la Société des Bains de Mer.
