Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #72

Di Redazione Nizza24
10 Jun 2020

La situazione sanitaria

Nella sera di martedì 9 giugno, in Francia il bilancio dell’epidemia Covid-19 era di 154.591 persone positive al nuovo coronavirus. Si tratta di un aumento di 403 persone rispetto al giorno precedente. Di questi, 11.961 (-354 rispetto al giorno prima) sono ospedalizzati e, tra questi, 955 sono in rianimazione (-69). Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 71.506 (+444), mentre i decessi sono 29.296 (+87), di cui 18.912 in ospedale e 10.384 nelle case di riposo.
Dall’inizio della pandemia, nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur le persone positive al Covid-19 sono 17.243; attualmente quelle ricoverate in ospedale sono 789, 11 in meno del giorno precedente; di queste 65 si trovano in rianimazione. Le persone decedute sono 917 (+4), mentre quelle rientrate a casa sono 5.061.
Più nello specifico del dipartimento delle Alpes-Maritimes, il numero delle vittime dall’inizio dell’emergenza è di 248 (183 in ospedale, 65 negli Ehpad). Attualmente, in Costa Azzurra ci sono ancora 99 persone contagiate ricoverate in ospedale, di cui 4 in rianimazione.

Le misure preventive

La notizia politica di ieri è che il governo francese si sta preparando a porre fine allo stato di emergenza sanitaria. Durante il Consiglio dei ministri di oggi verrà presentato un disegno di legge che stabilirà la fine del regime di emergenza il 10 luglio, stando i ritmi attuali di miglioramento della salute generale. Il provvedimento è entrato in vigore il 24 marzo e ha permesso al governo di regolare o vietare la circolazione di persone e veicoli; di ordinare la chiusura temporanea di determinati stabilimenti pubblici; di limitare o vietare i raduni e riunioni di qualsiasi tipo.
Altro tema all’ordine del giorno riguarda l’igiene nelle scuole. La crisi sanitaria ha evidenziato lo stato delle toilette nei plessi scolastici d’ogni ordine e grado, per cui alcuni esponenti del mondo dell’istruzione vogliono cogliere l’occasione per risolvere questo vecchio problema, tenendo conto del benessere degli studenti, naturalmente. Sembrano problemi lontani dalla Francia, eppure oltre il 24% delle scuole non ha un numero sufficiente di rubinetti d’acqua per garantire il rispetto del distanziamento fisico tra le persone e, come ha dichiarato il Ministero della Pubblica Istruzione, quello dell’igiene insufficiente “è un problema noto che stiamo affrontando”.
Va segnalata, inoltre, una questione di ordine giuridico. Durante le settimane più difficili della quarantena, non tutti sono stati soddisfatti della gestione della crisi, per cui la Procura di Parigi ha avviato un’indagine preliminare per verificare se ci siano state inadempienze o leggerezze che abbiano “messo in pericolo la vita degli altri” e se in taluni casi si possa ipotizzare il reato di “omicidio colposo e lesioni involontarie”. Si tratta di una prima risposta a circa 40 denunce ricevute dalla Procura parigina durante il confinement e che riguardano principalmente alcuni funzionari dell’amministrazione pubblica, come ad esempio il direttore generale della sanità Jérôme Salomon. Per quanto riguarda la zona più vicina a Nizza, le indagini riguardano alcune morti avvenute in un Ehpad di Grasse.
Infine, sul piano nazionale ha colpito il dato riguardante la vendita di biciclette, che durante la quarantena e queste prime settimane dei déconfinement è praticamente esploso, tra la voglia di tornare a muoversi, facendolo però in autonomia, e l’offerta crescente di piste ciclabili.
Nelle Alpes-Maritimes, invece, l’attenzione è stata dominata dall’annuncio da parte del sindaco di Nizza, Christian Estrosi, di un piano cittadino di screening di Covid 19, a partire da oggi, mercoledì 10 giugno: una serie di controlli medici su vasca scala che permetterà a tutti i residenti di poter accedere a un test sierologico gratuito pagato dal comune di Nizza, l’unica grande città francese ad offrire un sistema così ampio. Per poter beneficiare di questo servizio è necessario registrarsi al sito-web depistagecovid19.nice.fr, online da domenica scorsa è con già 18.000 utenti registrati.
Qualcosa di simile si tiene nel Principato di Monaco, specie per i bambini, come abbiamo segnalato qualche giorno fa sul nostro sito. Sempre in merito ai bambini monegaschi, ieri il sindaco di Monaco e altre autorità locali hanno annunciato la riapertura dell’Île aux Bambins e della crèche (il nido e l’asilo) di Monaco-Ville, per un totale di 80 posti disponibili fino a fine agosto.

Consigli personali

Se siete a Parigi o se avete in programma di andare nella capitale francese, vi segnaliamo che, dopo tre mesi di chiusura, il 25 giugno riaprirà la Tour Eiffel.
Se invece siete a Nizza e avete voglia di fare una passeggiata sulla Promenade des Anglais, vi ricordiamo di indossare la mascherina; secondo un’indagine condotta due giorni fa da “Nice-Matin”, sul lungomare nizzardo 72% delle persone non indossa la mascherina, il 22% la indossa, il 6% la indossa male. Percentuali simili si riscontrano in tutti i quartieri della città, per cui vi invitiamo a fare attenzione e a rispettare i gesti barriera, che sono il primo e principale argine al propagarsi del coronavirus.

(per la suggestiva fotografia di Juan-Les-Pins al tramonto ringraziamo vivamente il signor Adil Lamami)