Siete all’ascolto di un nuovo speciale di am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano, in podcasting e sulle onde medie.
L’attacco al sistema refrigerante Danfoss
Nella notte tra domenica e lunedì, i criminali informatici hanno violato le versioni più vecchie del software di regolazione Danfoss, impiegato in migliaia di negozi di grande distribuzione francesi. Il loro obiettivo è stato il “de-icing” automatico, una funzione normalmente destinata a eliminare il ghiaccio dalle unità di raffreddamento. Manipolando il comando, i pirati hanno forzato un ciclo di sbrinamento continuo e hanno impostato la temperatura a cinquanta gradi, facendo salire il freddo a livelli inaccettabili e rovinando i prodotti freschi e surgelati.
Danni in Alsazia e nella penisola
A Haguenau, due ipermercati hanno subito danni per oltre 270 000 euro. L’Intermarché ha dovuto buttare tutto lo stock surgelato, perdendo circa 50 000 euro, mentre il Leclerc di Wasselone ha visto distrutti sia i surgelati sia i prodotti freschi, con un danno stimato in 220 000 euro. Le stime nazionali parlano di milioni di euro di perdite, perché la violazione ha colpito non solo le grandi catene, ma anche negozi Metro e attività indipendenti come le macellerie.
Intermarché, Netto, Leclerc e Super U sotto attacco
Il gruppo dei Mousquetaires ha confermato che ben 300 punti vendita, tra Intermarché e Netto, sono stati coinvolti, raddoppiando le prime stime di 150 negozi. La cooperativa U ha segnalato che meno di un centinaio dei suoi punti vendita ha subito l’interruzione, con casi in cui è stato necessario scartare tutti i prodotti freschi. Le comunicazioni interne hanno detto ai dipendenti di dare priorità alle ordinazioni eccezionali per mitigare il caos.
Reazioni delle autorità e delle imprese
Il Direttore generale dell’ANSSI ha dichiarato l’attacco “di estrema gravità e senza precedenti”. L’agenzia ha già identificato la vulnerabilità nel software Danfoss, ha avviato i contatti con l’editore danese e sta collaborando con le autorità europee per evitare che altri paesi subiscano lo stesso destino. Una riunione di crisi è stata convocata alle 11 di lunedì, con la partecipazione di Axima, esperta di manutenzione frigorifera, e dei rappresentanti di Danfoss, per definire le misure di contenimento e il ripristino delle catene del freddo.
Impatto sulla spesa dei consumatori
L’interruzione delle catene del freddo ha costretto molte catene a ritirare rapidamente i prodotti ancora intatti, con conseguenti vuoti sugli scaffali e possibili rincari per i consumatori. I gestori hanno promesso di mantenere gli standard di sicurezza alimentare e di accelerare le operazioni di rifornimento, ma il timore di ulteriori vulnerabilità informatiche rimane alto in un settore così cruciale per l’approvvigionamento quotidiano dei francesi.
Questo è tutto per il momento. Dalla redazione di Parigi sono Rachel Costa: questa è am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano.
