Ogni anno l’8 ottobre i nizzardi rendono omaggio a Santa Reparata, la patrona di Nizza. È un’occasione per riscoprire la città vecchia in un’atmosfera più folcloristica che mai. Una processione è organizzata nel Vieux-Nice con partenza dall’Hôtel de Ville e dopo la messa solenne si festeggia con danze e canti tradizionali.
Ma Santa Reparata non è solo patrona di Nizza.
Santa Reparata, patrona di Nizza e di… Firenze!
Forse non tutti sanno che a Santa Reparata era dedicata anche l’antica basilica che si trovava al posto del Duomo di Firenze, l’attuale Santa Maria dei Fiori.
Questa basilica fu officiata per più di otto secoli, dagli inizi del V secolo fino alla sua demolizione nel 1379, quando fu completata la nuova Santa Maria del Fiore. Di dimensioni assai maggiori, questa la contenne fino a quel momento come in un gioco di scatole cinesi.
Ancora oggi ne sono visitabili i resti: tra il primo e il secondo pilastro del lato destro della navata centrale si imbocca una scala che conduce al percorso di visita dell’antica basilica di Santa Reparata, di cui si sono riportate alla luce le vestigia in occasione di una campagna di scavi condotta tra il 1965 e il 1973.
L’edificio paleocristiano era tra le più grandi chiese della Toscana altomedievale. Lunga 50 metri per 25 di larghezza, a pianta basilicale a tre navate, era ornata da uno straordinario pavimento a mosaico.
Il salvataggio di Firenze dall’assedio dei Goti
Ma perché Santa Reparata è compatrona di Firenze, assieme a San Giovanni Battista? La storia ci racconta che quando l’invasione dei Goti si affacciò alle porte della città, questa seppe resistere all’urto dell’assedio, anche aiutata dalla forte personalità dell’allora vescovo Zanobi. In quei drammatici giorni le invocazioni a Santa Reparata furono costanti. Quando le truppe dell’esercito romano, guidate dal grande condottiero Stilicone, apparvero all’orizzonte, sembrò proprio che le richieste fossero state ascoltate.
La battaglia fu combattuta e vinta il 23 agosto del 406, ma tutta la popolazione fiorentina fu d’accordo nel ricordarla il giorno dedicato al martirio della santa, l’8 ottobre.
Per secoli questa data è stata ricordata con importanti festeggiamenti, prima di cadere nel dimenticatoio. Solo negli ultimi anni è stata riscoperta ed è festeggiata con una cerimonia in Duomo, insieme alla sfilata del Corteo Storico Fiorentino per le strade del centro.

Chi era Santa Reparata?
E qual è il legame con Nizza?
Santa Reparata era una giovane cristiana originaria di Cesarea in Palestina. Fu martirizzata all’età di 15 anni nel 250 d.C. sotto il regno dell’imperatore Decio, durante la sua persecuzione delle nuove religioni, tra cui il cristianesimo.
Secondo la tradizione, il martirio di Reparata iniziò con il rogo, ma ne fu salvata da un provvidenziale acquazzone. I suoi carnefici cercarono allora di farle scendere in gola della pece bollente, ma lei sopravvisse miracolosamente anche a questa prova. Alla fine fu decapitata. Il suo corpo fu deposto in una barca e lasciato andare alla deriva attraverso il Mediterraneo. La leggenda racconta che furono gli angeli ad accompagnare la barca sulle coste di Nizza, dando il nome alla famosa Baie des Anges.
I resti della Santa furono sepolti in una cappella della città vecchia prima di essere trasferiti nel 1690 nella cattedrale costruita sul sito dell’antica cappella.
Consacrata nel 1699, la cattedrale fu posta sotto la protezione di Réparate, come testimonia il dipinto sopra l’altare maggiore nel coro dell’edificio.
La festa di Sainte Réparate
Il programma dei festeggiamenti prevede, dopo l’accoglienza davanti al Municipio di Nizza una processione alle 10.30 nel Vieux-Nice con la partecipazione del gruppo La Ciamada Nissarda. Alle 11:00 ha luogo la messa solenne presieduta dall’Arcivescovo di Monaco, assistito dal Vescovo di Nizza e dall’Arcivescovo di Rouen.
Alle 12.15 ci sarà la deposizione di corone al monumento ai caduti in Place Rossetti e partire dalle 12.30 verrà dato il via alle danze con La Ciamada Nissarda. Infine alle 15.30 il nella Cattedrale di Sainte-Réparate si potrà assistere al concerto dell’Orchestre d’Harmonie.
