Il Fort Carré di Antibes – Côte à côte

Di Antonella Fava
27 Mag 2022
Fort Carré

Oggi andiamo ad Antibes, a fare una bella passeggiata nella città murata, ma soprattutto a visitare il maestoso Fort Carré che si erge accanto al suo porto.
Il toponimo della cittadina di Antibes tradisce chiare origini greche. Antipolis si trovava infatti proprio sul lato opposto del grande golfo delimitato da Cap Ferrat e da Cap d’Antibes, rispetto alla città per antonomasia, Nikaia, l’antica Nizza. 

Ascolta la puntata di Côte à côte dedicata al Fort Carré

Antibes

La vieille ville 

Antico porto naturale, Antibes possiede oggi il più vasto porto per yacht d’Europa,con oltre 1000 moli. Il Port Vauban prende il nome del celebre ingegnere di Luigi XIV che lo fortificò. Nel suo affascinante centro storico cinto da antiche mura trova inoltre sede uno dei più importanti musei dedicati a Picasso.
Per la vostra visita ad Antibes vi consigliamo di lasciare l’auto nel parcheggio gratuito che si trova di fronte al porto. Da lì partono regolarmente delle navette verso il centro storico, ma potrete anche costeggiare i quai del Port Vauban per entrare nella vieille ville da una delle porte che si aprono nelle sue mura. Qui potrete passeggiare tra le case color miele, attraverso viuzze colme di negozi con articoli provenzali e invitanti ristoranti all’aperto e godere delle numerose piazze soleggiate che si aprono tra le vie.
Accanto al Musée Picasso sorge la chiesa dell’Immacolata Concezione, un tempo cattedrale di Antibes, con la sua facciata barocca e l’antico campanile.

Il Fort Carré

Dallo stesso parcheggio potrete anche dirigervi al vicino Fort Carré, la cittadella fortificata che svetta dall’altra parte del porto. Al Fort Carré, situato sulla collina di Saint Roch ad est del Port Vauban si arriva percorrendo una splendida passeggiata lungo il mare, che porta a un parco ricco di flora mediterranea e fauna selvatica. Ma scopriamo come è nata questa imponente costruzione difensiva.

Un punto strategico

Nel XVI secolo il fiume Var era la frontiera tra la Francia e la Contea di Nizza, che dal 1388 apparteneva al regno di Savoia. Si trattava dunque di un punto strategico a protezione di un confine importante. La costruzione del Fort Carré si deve a Francesco I, il sito scelto è la collina naturale della penisola.
Qui si trovava in origine una cappella dedicata a San Lorenzo. E a San Lorenzo viene dedicato il primo nucleo di quello che diventerà il forte, la Tour St-Laurent, appunto, costruita nel 1553. Sotto il regno di Luigi XIV si rende necessario un ammodernamento delle fortificazioni, del quale viene incaricato il Vauban.

Fort Carré

Un forte inespugnabile

Nel 1747 durante le guerre di successione d’Austria, Antibes e il suo forte vengono bombardati dall’artiglieria austro-sarda e dalla flotta inglese, ma la città e il forte resistono. Formato da 4 bastioni che prendono il nome dalle direzioni geografiche corrispondenti (Nice – France – Antibes – Corse), il suo piano di fuoco fu minuziosamente studiato in modo da coprire tutti gli angoli morti. Le bocche da fuoco, aperte in una muraglia di circa tre metri permettevano un angolo di tiro di 80° e la gittata dei pezzi di artiglieria arrivava a un chilometro. La guarnigione permanente era composta da una cinquantina di soldati e poteva raggiungere 200 uomini in periodo di guerra.

La ristrutturazione del Fort Carré

Vauban oltre che curare gli aspetti militari si preoccupò delle condizioni di vita dei soldati. Fece sistemare le camere della torre St-Laurent, progettò una cisterna per raccogliere e filtrare l’acqua piovana e si preoccupò anche della loro alimentazione. Ai livelli superiori si trovano le terrazze di artiglieria e i cammini di ronda, percorrendo i quali si comprende quanto questo sia un punto di osservazione privilegiato. Dalla punta del bastione Corsica si può abbracciare con lo sguardo tutta la Baie des Anges fino a Nizza ed oltre. Quassù si trovavano anche la casa del Governatore, dove vivevano gli ufficiali, le cucine, le dispense, la piccionaia, pronta ad accogliere i dispacci dei piccioni viaggiatori, e il grande orologio, visibile anche dal basso.
Quando Nizza divenne francese, nel 1860, la frontiera si spostò ed Antibes perse il suo ruolo strategico.

Restaurato tra il 1979 e il 1985 è aperto al pubblico dal 1998.

 

(Foto di Antonella Fava©)

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