Oggi per Côte à côte andiamo nel dipartimento del Var, poco lontano da Saint-Raphaël, per un’escursione in una zona non molto conosciuta della foresta dell’Estérel, a fare una passeggiata su un sentiero poco frequentato attorno a tre piccoli laghi.
I laghi di Péguières si meritano. Non è affatto semplice arrivarci, perché le indicazioni delle mappe on line tendono a indirizzarvi verso l’ingresso della tenuta cui di fatto appartengono, con il risultato che in quel caso vi troverete davanti a un bel cancello chiuso.
In realtà il nostro percorso è piuttosto distante dall’ingresso della tenuta in questione e i laghetti sono tranquillamente raggiungibili a piedi o in macchina, a seconda dei periodi.
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La magia dei laghi di Péguières in inverno: le mimose
I laghi di Péguières offrono una passeggiata rilassante nel silenzio di un bell’ambiente boscoso, che da fine gennaio a inizio marzo è circondato da alberi di mimosa in fiore. Il sentiero è attrezzato con panchine e tavoli da picnic per una pausa rilassante sul bordo dell’acqua. Il periodo migliore per vedere le mimose va dalla fine di gennaio alla fine di febbraio. La fioritura delle mimose può variare di anno in anno, ma noi abbiamo notato che si tratta di mimose tardive, rispetto alla maggior parte di quelle che infiammano le colline di Mandelieu. Chiamando l’Ufficio del Turismo di Saint-Raphaël potrete in ogni caso sapere a che punto è la fioritura.
Questa passeggiata si svolge nel bosco protetto del massiccio dell’Estérel, è importante evitare quindi di raccogliere i rami di mimosa per far sì che i pollini nonsi disperdano al di fuori del perimetro del sito.

La mimosa in Costa Azzurra
Abbiamo raccontato la storia dell’arrivo di questo fiore in Costa Azzurra in una precedente puntata dedicata alla foresta di mimose di Tanneron. Ricordiamo qui che è originaria dell’Australia e che è stata importata alla fine dell’800 dai ricchi visitatori invernali della Riviera che ne ornavano i loro giardini. Nonostante la sua rapida diffusione lungo la costa, la flora mediterranea endemica è sopravvissuta e i magnifici fiori del Séné de Provence, i rametti di lavanda e il cisto fioriscono ancora nell’Estérel.

Come arrivare
Per arrivare ai laghetti da Saint-Raphaël, bisogna percorrere l’Avenue du Colonel Brooke a Valescure e imboccare la strada forestale della Louve. Si prosegue per 2 km fino al sito La Louve. Subito dopo il cartello forestale, si svolta a destra sulla pista sterrata detta Castelli, che scende per 2,2 km fino al parcheggio di Péguières. Attenzione perché la strada è piuttosto dissestata ed è aperta al traffico solo dal 1° ottobre al 15 giugno. Una volta arrivati al parcheggio di Peguières si prosegue a piedi.
Il primo laghetto di Péguières
Oltrepassata la sbarra si seguono le indicazioni gialle sulla sinistra e si imbocca un sentiero sul fianco della collina. Dopo 500 m le indicazioni gialle scendono a destra verso il primo lago, delimitato da canneti e querce. Tenete le orecchie aperte, perché qui si sente spesso il rumore delle rane che nidificano di fronte al canneto. In questo lago c’è pochissima mimosa, ma si possono già vedere i pochi arbusti, che creano piccole macchie gialle nel paesaggio, sull’altro lato della riva.

Il Bonnet de Capelan e il tunnel di mimose
Tornando sul sentiero principale si arriva velocemente a un piccolo casotto bianco, da dove potrete ammirare una magnifica vista sul Bonnet de Capelan, una cima riconoscibile per la sua calotta di roccia rossa. Si entra quindi nel sottobosco, attraverso uno splendido viale di mimose. È uno dei punti salienti della passeggiata: gli arbusti creano un vero e proprio tunnel di ponpon gialli.

Il secondo lago
Proseguendo si arriva al secondo lago, con il suo caratteristico isolotto. Per raggiungere questa zolla di terra isolata, bisogna salire i gradini di pietra che attraversano parte del laghetto. Anche qui si può camminare intorno allo stagno per ammirare i riflessi del Bonnet du Capelan nell’acqua tranquilla e osservare la vegetazione e la fauna endemica, composta anche da anatre e cormorani. Qui la mimosa non ha ancora lasciato il segno. Ma è solo questione di anni perché si tratta di una pianta infestante, anche se i forestali dell’Estérel cercano di evitare che proliferi troppo per non provocare una riduzione della biodiversità. Forma infatti una boscaglia impenetrabile, impoverendo il suolo e la flora dei torrenti.

Il terzo lago
Riprendendo il sentiero si arriva al terzo lago, asciutto d’estate e ricoperto di mimose d’inverno, che si costeggia sulla sua sponda meridionale. Il ruscello riflette i raggi del sole filtrati dagli arbusti, creando un rilassante gioco di luci e ombre. Tenete d’occchio i tronchi e i rami che emergono dall’acqua, alla ricerca delle tartarughe della Florida, molto presenti in questi stagni. Anche se in nei mesi invernali sono spesso in letargo, a meno che la temperatura non sia già molto alta.
Proseguendo per altri 200 m si raggiunge di nuovo il primo lago. Da qui si riprende il sentiero principale e ci si immerge nuovamente nella vegetazione di mimose ed eucalipti, anch’essi importati dall’Australia, per ritornare al parcheggio di partenza.
(Foto di Antonella Fava©)
