Marco Barone in mostra a Nizza con un’esposizione nel centro della città.
Istanti di un’azione che raccontano una storia
Marco Barone, nato a Torino, sin da bambino e poi da adulto ha viaggiato per l’Italia spostandosi in diverse città, quasi tutte di mare: Venezia, Trieste, Roma, Genova.
Dopo alcuni anni passati a Parigi con moglie e figli si è stabilito in Costa Azzurra, facendo la spola con Genova.
Schivo e amante dei luoghi poco affollati ama in genere catturare momenti di vita al mattino preso nei carrugi, nelle calli e nelle vie delle città che attraversa o in cui ha vissuto.
Per immortalare gli istanti di vita scatta in bianco e nero e ognuno può provare a immaginare cosa è successo al soggetto della foto poco prima dello scatto o immediatamente dopo di esso.
A tal proposito, confessa l’autore: “La fotografia è un’attività che mi ha sempre attratto fin da bambino. Inizialmente usavo macchine “rubate” al mio papà, a mio nonno e, guardando le foto una volta sviluppate, mi accorgevo di aver fermato dei momenti… solo io sapevo cosa era successo prima e cosa sarebbe capitato successivamente… immaginavo e tuttora immagino dei finali differenti: infatti, le mie foto hanno quasi sempre riguardato scene di vita quotidiana in casa, fuori, ovunque: sono quasi tutte popolate di attori che vivono un momento “catturato” di cui ci si immagina il seguito della storia.”

A Nizza una piccola e delziosa mostra
A poca distanza della Gare de Nice-Ville in rue Lépante 22 fino al 2 agosto (esclusi il sabato e la domenica) sono esposti alcuni suoi scatti in mostra dal titolo Istants.
La sede espositiva è la caffetteria dell’Alliance Française nizzarda, un luogo molto informale dove tra un drink e quattro chiacchiere sugli amici si possono osservare gli scatti organizzati per dittici o polittici in modo da creare raffronti e osmosi tra le varie storie raccontate.

Le foto di Marco Barone in mostra a Nizza
Marco Barone si ispira a Calvino e dice “Calvino scrisse nella ”visibilità” la quarta lezione delle Lezioni Americane «l’unica cosa di cui ero sicuro era che all’origine d’ogni mio racconto c’era un’immagine visuale», considerando l’immaginazione uno dei pilastri letterari da coltivare e difendere. La “visibilità” di Calvino è il fil rouge che lega le mie foto, cercando di cogliere “immagini” di attimi fugaci, di momenti spesso trascurati e inosservati, che m’incuriosiscono e che stimolano la mia fantasia arricchendola di volta in volta di infinite storie colorate”.
Qui sotto vi proponiamo una galleria di alcuni scatti in mostra e per restare sempre aggiornati su quanto accade in Costa Azzurra seguiteci sul nostro sito nella sezione Agende.






