Siete all’ascolto di un nuovo speciale di am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano, in podcasting e sulle onde medie.
In onda venerdì 23 ottobre alle 19:30 su 1575 kHz (Centrale Milano) e 927 kHz (Power927)
Il racconto di Barbara Marchand riapre una finestra affascinante su un’epoca d’oro della radiodiffusione italiana, quella di StereoRAI. La storica conduttrice ha ricordato con nostalgia le dinamiche interne agli studi di via Asiago, dove la gestione dei contenuti musicali seguiva regole ferree e spesso rallentate da una burocrazia asfissiante.
Secondo quanto emerso dall’intervista, la programmazione quotidiana richiedeva una rapidità che i canali ufficiali non riuscivano a garantire. Il problema principale riguardava l’accesso al catalogo musicale dell’archivio RAI, la cui procedura di richiesta era estremamente lunga e laboriosa.
La lotta contro la burocrazia dei dischi
Per poter andare in onda con la necessaria attualità, i conduttori dovevano scavalcare i tempi tecnici della rete. I tempi di attesa per ricevere un disco dall’archivio erano di una settimana intera, un ritardo incompatibile con il ritmo frenetico delle trasmissioni che dovevano seguire i fatti del giorno.
Questa necessità portava i giornalisti e i conduttori a una soluzione pratica ma faticosa: trasportare fisicamente le proprie collezioni musicali. Barbara Marchand ricorda valigioni intere di vinili che venivano portate ogni giorno in studio, trasformando di fatto il lavoro in una missione di trasporto costante.
Un episodio incredibile legato a Herbert Pagani
Un episodio emblematico racconta quanto fosse difficile gestire l’imprevisto. Alla notizia della scomparsa di Herbert Pagani, la conduttrice, che quel disco non l’aveva portato da casa, scese nella discoteca della RAI a prenderlo: un’infrazione alla procedura, che imponeva di fare richiesta una settimana prima, e che le fu rinfacciata per un bel po’ di tempo.
I programmi interni della RAI seguivano la procedura ufficiale; quelli di StereoRAI, racconta Barbara Marchand, erano invece «quelli matti, pirati». Lei e Federico Biagione conducevano su Stereo 1 dalle 15 alle 19, dal lunedì al venerdì, mentre su Stereo 2 c’erano Emilio Levi e Antonella Giampaoli. Per loro l’8 novembre, giorno d’inizio dell’avventura in stereo, era «il primo giorno di primavera».
Dal mondo della radio alla nuova era digitale
Dopo le esperienze nei grandi studi nazionali, il percorso di Barbara Marchand si è spostato verso il mondo delle web radio. Nonostante la distanza temporale, il legame con il mezzo radiofonico è rimasto forte, passando attraverso esperienze più informali e dirette con realtà come Radio Video Music.
In questa nuova fase, la conduzione si è spostata su piattaforme digitali come Skype, rendendo la produzione più agile e meno vincolata alle strutture fisiche. Quello che un tempo richiedeva valigioni di dischi e lunghi tempi di attesa, oggi si trasforma in un flusso di contenuti immediato, pur mantenendo intatta la passione per il racconto musicale.
Questo è tutto per il momento. Dalle redazioni di Nizza e Parigi, questa è am1575news, Francia24 e Radio Centrale Milano.
Fonte: Radio Nizza – Francia24
