Il Casino de la Jetée – Côte à côte

Di Antonella Fava
18 Nov 2022
Casino de la Jetée

Oggi per Côte à côte andiamo a visitare un luogo… che non c’è più! Anche se non esiste più da oltre 70 anni è stata una costruzione talmente emblematica della Promenade des Anglais da abitarla ancora come un fantasma che aleggia sopra la baia! Parliamo del Casino de la Jetée.

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Il Palais de la Jetée-Promenade era un edificio dal profilo esotico che per una cinquantina d’anni ha occupato l’orizzonte della Baie des Anges nel punto più centrale della città di fronte all’attuale Hotel Rhul.
La sua presenza fu talmente potente che esso continua in qualche modo ad abitare l’immaginario anche di chi lo ha visto solo nelle riproduzioni dell’epoca. L’originalità dell’architettura su piattaforma installata sul fondale marino a modello dei piers inglesi è senz’altro alla base della mitizzazione di questo palazzo nato e fiorito durante la Belle Époque.

L’epoca dei Casinò

Sotto il secondo impero in Francia le stazioni balneari e le città di mare avevano il diritto di aprire dei casinò per offrire distrazioni e divertimento ai viaggiatori. Diventata francese nel 1860 Nizza comincia a moltiplicare le strutture e siccome non c’era abbastanza spazio nel centro della città, si trovano nuove strade per la loro installazione.
Si cerca dapprima di sfruttare lo spazio occupato dal fiume in centro città. Il Paillon viene coperto e lo spazio così ricavato sul lato nord di Place Masséna verrà occupato dal Casinò Municipale.
Altri progetti si ispirano ai piers alla moda in Gran Bretagna e prevedono la costruzione di un molo con piattaforma per costruire un casinò sospeso sull’acqua. Questa soluzione sarà quella scelta per il Palais de la Jetée-Promenade.

Il primo Casino de la Jetée

Pochi sanno che i Palais de la Jetée furono in realtà due! Una prima incarnazione di questa struttura fu concepita a partire dal 1878 da James Brunlees, ingegnere britannico specializzato in infrastrutture portuali e ferroviarie e viene costruita tra il 1880 e il 1883. Tutti gli elementi erano prefabbricati in Inghilterra.
I 250 piloni che dovevano sostenere la costruzione vennero fissati al fondale marino. Poi sulla piattaforma furono montate la grande cupola centrale, i padiglioni e le gallerie che ospitavano la sala per gli spettacoli, le sale da gioco e i ristoranti. La struttura non era ancora completata quando fu aperta al pubblico in anteprima per le regate di Nizza del 1883. Riscosse da subito un grande successo!

Incendio primo Casino de la Jetée

L’incendio

Ma l’inaugurazione di questo primo palazzo, programmata per l’8 aprile 1883, non avrà mai luogo perché il 4 aprile l’edificio prende fuoco. Dopo 20 minuti dallo scoppio dell’incendio, il cui calore fa esplodere alcuni vetri dell’Hôtel des Anglais che si trova di fronte, la cupola centrale crolla, seguita da altre parti del palazzo.
Secondo alcune testimonianze il fuoco avrebbe preso inizio dall’imballaggio in paglia di alcune sedie. Altre voci ne farebbero un incendio doloso, imputandone le cause alla concorrenza del Casinò Municipale o di quello di Monte Carlo.
Se gli interni e i mobili del secondo Palais de la Jetée che verrà ricostruito in seguito sono in parte noti per i molti scatti realizzati, non si può dire lo stesso per il primo palazzo. Tuttavia le scoperte archeologiche fatte in seguito ai più recenti scavi permettono di sciogliere una parte del mistero relativo alle decorazioni.

Casino de la Jetée

Il secondo Casino de la Jetée

Passano alcuni anni prima che che una società franco belga acquisti il Palais de la Jetée nel 1888. La nuova costruzione è ispirata al Taj Mahal e alle cupole in vetro e acciaio dell’esposizione universale di Parigi del 1878. I muri sono costruiti in mattoni cavi per scongiurare il rischio di incendio, un’ampia passeggiata fa il giro della costruzione e le terrazze sono accessibili al pubblico per permettere di approfittare del panorama sulla baia. L’inaugurazione avviene il 10 gennaio 1891, il suo successo è immediato.

All’epoca dell’inaugurazione  il secondo palazzo della Jetée-Promenade si distingue ancora per la sua simmetria e la sua relativa coerenza architettonica, ma visto l’incredibile successo e l’afflusso sempre più importante di avventori, presto si rende necessario un ampliamento. Vengono costruiti un nuovo atrio di accesso, una prima veranda, nuove gallerie vetrate. Altre estensioni destinate ad ospitare più saloni, ristoranti e sale da gioco vengono aggiunte mano a mano. Numerosi locali tecnici ed amministrativi sono poi distribuiti sui tetti e sulla facciata sud del palazzo che finisce per sfigurarsi.

Casino de la Jetée

Gli interni

Per quel che riguarda gli interni, I diversi spazi di ristorazione, i bar, le gelaterie, i caffè e i ristoranti erano non solo decorati con grande cura ma anche regolarmente aggiornati a seconda della moda del momento. Grandi chef si sono succeduti ai fornelli di questo stabilimento, come il celebre cuoco e teorico della ristorazione Henri Heyraud che nel 1919 è chiamato alla direzione del ristorante.

Giochi e spettacoli

Come tutti i casinò il Palais de la Jetée propone dei giochi d’azzardo. Alla sua apertura nel 1891 bisogna essere membri del circolo privato per accedere ai tavoli di whist e baccarà. Nel 1908 le sale da gioco vengono aperte al pubblico e gli spazi dedicati si ingrandiscono.
La roulette fa il suo ingresso nel giugno del 1935 ed ha talmente successo che in tre mesi i tavoli da 2 devono passare a 5. Oltre ai giochi ci sono gli spettacoli: commedie, riviste, operette. Grazie ai proventi del gioco vengono ingaggiate delle troupes permanenti e i programmi sono rinnovati regolarmente. Fa la sua apparizione anche il cinema, vengono organizzati dei combattimenti di boxe e balli eleganti.

Casino de la Jetée

Un simbolo per la città

Se il Casino de la Jetée è scomparso il suo ricordo resta estremamente vivo nella memoria dei nizzardi. Fotografato, disegnato, dipinto, dalla sua apparizione il palazzo diventa un elemento potente del panorama del litorale. Venne utilizzato in pubblicità e nella letteratura e diventò da subito il simbolo della città. Oltre alle migliaia di cartoline, una quantità enorme di oggetti derivati è stata prodotta in questo periodo. Alcuni sono dei souvenir specifici del palazzo, degli oggetti ricordo venduti nelle boutique stesse della struttura: piatti ornamentali, cucchiai, posacenere, flaconi di profumo, portasigarette, cofanetti, pendenti, ventagli, quadri e orologi.
Altri oggetti sono più generici souvenir della città, rappresentanti il panorama della Promenade des Anglais che non può più prescindere da questa originale costruzione. Il Casino de la Jetée diventa anzi una sorta di logo della città e viene utilizzato anche per la promozione di eventi dall’ufficio del turismo.

Casino de la Jetée

La fine del Casino de la Jetée

La fine del Palais de la Jetée fu segnata dal regime di Vichy, le cui misure comprendono la chiusura degli stabilimenti da gioco in Francia. Il Casinò chiude le porte il 20 dicembre 1942 e lo stabilimento viene smantellato per recuperarne il metallo in vista del suo riutilizzo. Vengono prima prelevati il rame, i bronzi, i cavi elettrici, le lattonerie e i banchi in zinco.
All’inizio si pensava che l’edificio non sarebbe distrutto completamente, ma nel gennaio 1944 le autorità militari tedesche decisero di completarne la demolizione. Vengono riciclate sopratutto le putrelle in acciaio, utilizzate come barriere anticarro.
Quando Nizza viene liberata il 28 agosto 1944 dell’antico edificio non resta che qualche palo che affiora dall’acqua.

Le operazioni archeologiche di recupero

Nel 2011 sono iniziate delle operazioni archeologiche che puntavano soprattutto a trovare tracce del primo casinò. Altre operazioni di scavo nel 2015 e nel 2016 hanno permesso di recuperare oltre a numerosi elementi del secondo casinò molti oggetti appartenenti alla costruzione distrutta nell’incendio del 1883.

 

 

(Foto di Antonella Fava©)

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