l quartiere di Monaco-Ville (Munegu-Vila, in monegasco) è più comunemente conosciuto come Le Rocher, la roccia. È il più antico dei 10 quartieri del Principato di Monaco ed è sede dei palazzi delle istituzioni, primo fra tutti il Palais Princier, la residenza dei Principi. Con le sue stradine, i ristoranti e i negozi, il Rocher è però anche uno di quei villaggi collinari così tipici della Provenza, molto gradevole da visitare. Andiamo ad esplorare che cosa ci riserva l’ascesa a questo promontorio, che si protende come una prua verso il Mediterraneo.
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Il panorama
Innanzitutto è la vista dall’alto che sorprende! Da un altezza di oltre 60 metri si apre infatti da un lato la vista sul mare aperto e dall’altro quella sul Port Hercule e sui 202 ettari del Principato. Ci si rende conto allora di quanto piccolo e denso sia questo Stato che cresce in altezza attorno al suo porto.
Sul Rocher si accede dalla Rampe Major, un percorso pedonale pavimentato con mattoni rossi e segnato da due porte costruite rispettivamente nel 1533 e nel 1714, e da una strada carrozzabile costruita nel 1839, l’Avenue de la Porte Neuve, che prende il nome da una porta che un tempo si trovava all’estremità inferiore della Rampe Major.

La Città Vecchia
Dentro ai possenti bastioni del XVI secolo, rinforzati nel XVIII secolo, ha sede la Città Vecchia. Qui stretti vicoli medievali conducono alle pittoresche Place Saint Nicolas e Placette Bosio, alla Cappella della Misericordia, al Tribunale e alla Cattedrale.
Il Palais Princier
Il Palazzo dei Principi di Monaco è una residenza privata i cui Grandi Appartamenti sono aperti ai visitatori da aprile a ottobre. Il Palazzo ha una lunga storia, le sue origini risalgono infatti all’inizio del XIII secolo. Attraverso successive trasformazioni, l’ex fortezza genovese divenne, nel XVII secolo, una sontuosa residenza. Il principe Onorato II vi raccolse una ricchissima collezione di opere d’arte, che purtroppo scomparve durante la Rivoluzione francese, quando il palazzo fu saccheggiato e utilizzato come ospedale per le truppe dell’esercito italiano.
Oggi è possibile ammirare parte dello splendore di questo palazzo: si possono visitare infatti la Cour d’Honneur, la Galerie d’Hercule, la Galerie des Glaces, il Salon e la Chambre d’York, il Salon e la Chambre Louis XV, la Salle du Trône… oltre a numerosi dipinti, affreschi, arazzi e mobili.

Il cambio della guardia
Ogni giorno nella Piazza del Palazzo alle 11.55, si svolge il cerimoniale del cambio della guardia, un rituale solenne e militare in cui la coordinazione è essenziale. Dalla loro creazione, l’8 dicembre 1817, i Carabinieri del Principe hanno la missione di sorvegliare il Palazzo, garantire la sicurezza di Sua Altezza Serenissima il Principe Sovrano e della Famiglia Principesca, fornirgli i servizi d’onore, assicurare l’esecuzione delle leggi e partecipare al mantenimento dell’ordine pubblico.
Il Palazzo di Giustizia e la Cattedrale
Costruito all’inizio del 1924 su iniziativa personale del Principe Luigi II e inaugurato il 1° maggio 1930, per il Palazzo di Giustizia è stato utilizzato il tufo marino, una pietra grigia e porosa di cui sono fatti i bastioni di Monaco. Su una delle facciate del palazzo si trova il busto del sovrano Onorato II, risalente al 1568.
A fianco troviamo poi la Cattedrale. Questo edificio romanico-bizantino, costruito nel 1875 con pietre bianche di La Turbie, ospita le tombe dei principi defunti. All’interno, accanto a un magnifico altare maggiore e al trono episcopale in marmo bianco di Carrara, si trova una pala del pittore nizzardo Louis Bréa risalente al 1500.

I Giardini Saint-Martin
Sul declivio che scende verso il mare a partire dalla Cattedrale troviamo i giardini Saint-Martin. Si tratta del primo giardino pubblico aperto nel Principato, nel 1816, costruito su un terreno abbandonato per dare lavoro agli abitanti, in un periodo di carestia. In origine, i giardini di Saint-Martin erano un tipico giardino mediterraneo (pineta, lecci, mirti, pistacchi, ecc.), successivamente integrato da specie esotiche acclimatate al sito. Nascosto sotto la strada, tra il Museo Oceanografico e la Cattedrale, questo ambiente verde offre una vista eccezionale sul mare. Piante e sculture si combinano in armonia in questo sito che unisce arte e botanica. Su un promontorio, di fronte al Mediterraneo, si erge la statua in bronzo del Principe Alberto I, “Il Navigatore”, realizzata dall’artista Francois Cogne.

Il Museo Oceanografico
Dal principe Navigatore lo sguardo corre in modo del tutto naturale al Museo Oceanografico. Creato dal Principe Alberto I – trisnonno del Principe Alberto II di Monaco – sorveglia gli oceani da oltre un secolo. Dalla sua inaugurazione, il 29 marzo 1910, questo Tempio del Mare, con 6500 mq tra acquari e museo, è diventato un riferimento internazionale per la conoscenza, l’amore e la protezione degli oceani.
(Foto di Antonella Fava©)
