Oggi per Côte à côte andiamo a fare un’escursione davvero incantata. Sembra di essere infatti in un bosco magico mentre si passeggia tra il verde delle fronde e il sussurrare delle cascatelle lungo il Sentiero della Brague. Scopriamo insieme come arrivarci e quali sono i percorsi possibili in questo parco naturale preservato.
Ascolta il podcast sull’escursione lungo il sentiero della Brague
Il parco naturale della Brague
Il parco naturale della Brague, che si estende per 633 ettari, è un gioiello verde situato tra i comuni di Valbonne, Biot e Antibes, a nord e ovest del parco tecnologico di Sophia Antipolis. Il parco offre ai visitatori la possibilità di esplorare valli, altopiani calcarei e paesaggi pittoreschi, il tutto a pochi chilometri dal mare. Con un’altitudine che varia dai 40 ai 245 metri, il parco è un’oasi di freschezza e serenità dove fauna e flora si mescolano armoniosamente. Il terreno, prevalentemente calcareo, è arricchito da depositi alluvionali, creando un ambiente ideale per una grande varietà di piante e animali.
Seguendo il fiume Brague lungo un magnifico sentiero di 9 km, potrete godere del suono cristallino delle cascatelle e della calma della brughiera, in mezzo a paesaggi romantici. Troverete alberi a foglia caduca come ontano, frassino, carpino, nocciolo, alloro e noce. Sull’altopiano soleggiato vi attende poi la tipica vegetazione mediterranea, con diverse varietà di quercia.
Un sentiero tra natura e storia
Il sentiero più affascinante del parco segue il corso del fiume Brague per circa 9 chilometri, attraversando un paesaggio fatto di cascate, boschi e praterie. La passeggiata parte dal pittoresco villaggio di Biot, situato su uno sperone roccioso che domina il fiume.
Biot è famosa per la sua lunga tradizione nella produzione di ceramiche e vetro soffiato, arte ripresa negli anni Cinquanta dal maestro ceramista Eloi Monod. Passeggiare per le sue stradine offre un’esperienza unica, arricchita da laboratori artigianali dove si può ammirare la creazione di oggetti nel tipico vetro decorato da bolle. Dal villaggio, il sentiero si snoda attraverso una lussureggiante foresta ripariale, dove ontani, noccioli e frassini si alternano a cascate e brughiere. La varietà di flora e fauna è incredibile: fringuelli, merli e civette convivono con gallinelle d’acqua, ghiandaie e aironi lungo le rive del fiume.
Un percorso fino a Valbonne
La camminata da Biot a Valbonne è lunga circa 10 chilometri e richiede circa 3 ore e mezza (solo di andata). Dopo aver attraversato ponti e guadi, il sentiero vi condurrà fino alla Maison de la Nature di Valbonne. Il percorso è facile e adatto a tutte le età, ma è sempre bene fare attenzione al livello del fiume Brague, che in alcuni tratti potrebbe rendere la camminata più impegnativa. È possibile percorrere anche un sentiero ad anello per tornare al punto di partenza che però a questo punto abbandonona, al ritorno, le rive del fiume. Per chi non volesse ritornare a piedi, c’è la possibilità poi di prendere l’autobus di linea 10 che collega Valbonne a Biot.
Il percorso breve da Verrières
Per chi ha meno tempo o preferisce un’escursione più corta, il punto di partenza ideale è il parcheggio di Verrières. Da qui, è possibile seguire il fiume Brague per circa 1,7 km fino a raggiungere un suggestivo ponte di pietra. Questo tratto del sentiero, immerso nella tranquillità del bosco e lungo le rive del fiume, è perfetto per una passeggiata rilassante, anche con bambini.
Lungo il sentiero, a meno di 100 metri dal punto di partenza, si trova una graziosa spiaggetta naturale dove è possibile fare una pausa e godersi il suono dell’acqua che scorre. Questa piccola area è un luogo ideale per rilassarsi e magari fare un picnic in mezzo alla natura. Il percorso è facile, ma è importante evitare di intraprendere l’escursione subito dopo giornate di pioggia, poiché alcuni tratti possono diventare scivolosi e quindi pericolosi.
In generale, questo percorso offre un’esperienza immersiva nella natura senza richiedere troppo tempo o sforzo, permettendo di godere appieno della bellezza del parco della Brague in un contesto più accessibile.
(Foto di Antonella Fava©)













