Fondazione Maeght

La Fondazione Maeght – Côte à côte

Di Antonella Fava
28 Lug 2023

Oggi andiamo a visitare uno dei luoghi più incredibili per l’arte moderna e contemporanea della Costa Azzurra e di Francia.
La Fondazione Maeght è infatti la prima fondazione indipendente sorta su suolo francese e ha sede a Saint-Paul-de-Vence. Nata per volere di Marguerite e Aimé Maeght è un’avventura che non avrebbe mai potuto aver luogo senza la complicità di artisti vicini alla famiglia  quali Joan Mirò, Alberto Giacometti, Georges Braque, Pierre Tal Coat e molti altri. La Fondazione è un luogo dedicato agli artisti che hanno fatto la storia dell’arte del XX secolo, la collezione comprende più di 13000 opere che ne fanno parte definitivamente e in modo inalienabile.

Ascolta il podcast!

 

Aimé e Marguerite Maeght

Conosciutisi a Cannes nel 1928 Aimé Maeght e Marguerite Devaye hanno lavorato per tutta la vita di concerto per il successo prima della loro galleria e della Fondazione in seguito. La storia della coppia è affascinante: i due hanno all’inizio una stamperia a Cannes, conoscono Pierre Bonnard che abitava a Le Cannet e si stabiliscono poi a Vence dove frequentano Henri Matisse.

La galleria Maeght a Parigi

Dopo la Liberazione Aimé decide di consacrarsi al mestiere di mercante e editore d’arte. Il 6 dicembre 1945 apre a Parigi la galleria Maeght con un’esposizione di opere realizzata da Matisse. Fedele alla sua altra passione, la poesia, Aimée Maeght crea la rivista letteraria Derrière le miroir.
A New York incontra Marcel Duchamp e nel 1947 L’exposition Internationale du surrealisme, affidata ad André Breton e Marcel Duchamp è inaugurata alla sua galleria.
Rapidamente la cerchia degli artisti si allarga. Alcuni già riconosciuti a livello mondiale espongono da loro: Marc Chagall, André Derain, Fernand Léger, Joan Mirò, Alexander Calder e Alberto Giacometti. Ma anche le giovani generazioni di artisti ancora sconosciuti come Saul Steinberg, Eduardo Chillida, Jean Paul Riopelle, Jacques Monory.

Alberto Giacometti, Fondazione Maeght

La Fondazione

Nel 1953 alla morte del loro figlio Bernard, malato di leucemia, la coppia decide di ritirarsi a Saint-Paul-de-Vence, dove ha una proprietà.
È Georges Braque a suggerire al gallerista la creazione di un luogo d’arte moderna immerso tra il timo e il rosmarino. Nasce la Fondazione.
È la prima volta che un progetto simile vede la luce in Francia. E ciò avviene a Saint-Paul-de-Vence, lontano da Parigi dove si concentra tutta la vita culturale. Una vera scommessa.
Nel 1955 Aimé e Marguerite vanno negli Stati Uniti a visitare le grandi Fondazioni americane, Barnes, Phillips, Guggenheim, e si accordano poi con l’architetto Josep Lluis Sert, che ha realizzato l’atelier di Joan Mirò a Palma di Maiorca. Durante gli scavi vedono la luce le rovine di un’antica cappella dedicata a San Bernardo: i genitori vi vedono un segno del destino e il 5 dicembre 1960 viene aperto il cantiere.

Labirinto Mirò

L’apporto degli artisti

Nei giardini Joan Mirò immagina il Labirinto, insieme di sculture monumentali e opere murali in ceramica, marmo, ferro e cemento. Marc Chagall si mette al lavoro per una composizione, che è la vera sintesi della sua arte, intitolata La Vie. Georges Braque crea un mosaico con dei pesci per il patio. Giacometti installa nel cortile L’homme qui marche, Femme debout e Grande tête, Pierre Tal Coat crea un mosaico monumentale per il muro di cinta e Alexander Calder installa tra i pini Les Renforts. Infine nella cappella ricostruita Georges Braque firma una vetrata, Raoul Ubac un Calvario in ardesia e una vetrata e lo stilista Cristobal Balenciaga dona un Cristo del XII secolo spagnolo.
La Fondazione diventa un sito imprescindibile dell’arte moderna, anche grazie al suo incredibile giardino di sculture.

La Vie, Marc Chagall

 

Un luogo unico

La Fondazione è inaugurata il 28 luglio 1964 da André Malraux, allora Ministro della Cultura. La cena che si tiene nel Cortile Giacometti riunisce gli artisti, la famiglia Maeght e la migliore scena di poeti, cineasti e cantanti dell’epoca: Yves Montand interpreta la canzone di Prévert Dans ma maison e Ella Fitzgerald cattura il pubblico con la sua voce.
Dalla morte di Marguerite e Aimé nel 1977 e 1981 il figlio Adrien ha assicurato la continuità del lavoro dei genitori, facendo della Fondazione uno dei luoghi d’eccellenza dell’arte moderna e contemporanea: sono ad oggi più di 150 le esposizioni realizzate alla Fondazione Maeght. Manifestazioni retrospettive o storiche, la loro influenza e il loro sostegno alle nuove generazioni è indiscutibile.

Fondazione Maeght

La biblioteca

La biblioteca comprende 40000 opere preziose, illustrate da Henri Matisse o André Derain, libri rari spesso unici con disegni, dediche, copertine speciali, ma anche riviste d’arte, cataloghi ragionati e libri d’arte.
La parte più preziosa della biblioteca è costituita dai libri dei coniugi Maeght, tra cui figurano la Bibbia illustrata da Marc Chagall e il Satyricon da André Derain o la Theogonia da Georges Braque, da tutte le opere pubblicate da Maeght o da altri editori che comprendono opere originali di Joan Mirò, Marc Chagall, Georges Braque, Alexander Calder e testi di André Malraux, Paul Auster, René Char, Jacques Prévert, Louis Aragon e molti altri.

Dal luglio 2024, per il 60º anniversario della fondazione, due nuove sale permetteranno di esporre in modo più frequente e esaustivo i capolavori della collezione. Queste accoglieranno anche conferenze, concerti e letture. Ci saranno così due parti. Al piano terra le esposizioni storiche e temporanee, nelle nuove sale la collezione della Fondazione Maeght ricca di 13000 opere e 40000 libri.

Visitate il sito della Fondazione per scoprire le esposizioni temporanee e tutti gli eventi e gli spettacoli che vi hanno luogo regolarmente

 

(Foto di Antonella Fava©)