Saint Tropez non è fatta solo dalle facciate color ocra che danno sul porto dove attraccano yacht e splendidi velieri. Non è solo il bel centro storico ricco di boutiques e charme provenzale. Non è neanche fatta solo dalle belle spiagge sabbiose di Pampelonne, che in realtà si trova sul comune di Ramatuelle.
C’è anche una Saint Tropez fatta di natura selvaggia, quella che occupa gran parte della penisola su cui sorge e che separa il golfo di Saint Tropez dalla costa ad est che si spinge verso le punte di Cap Camarat e Cap Taillat.
La penisola può essere esplorata attraverso un percorso che corre in parte lungo un sentiero litoraneo. La passeggiata nel suo anello completo è di circa 15 km ed è percorribile in 3 ore. Esiste anche una versione più breve, di 8 km percorribili in due ore. Entrambi i circuiti permettono di scoprire la Baie des Canebiers e le spiagge de la Moutte e des Salins. Coste rocciose e spiagge di sabbia fine si alternano in mezzo a una natura preservata e selvaggia.
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Il percorso
Volendo si può partire direttamente dal centro di Saint-Tropez passando per la Plage des Graniers, altrimenti si può parcheggiare lungo la spiaggia di Canebiers a circa 2,5 km dal centro. Da lì si prende il Chemin de la Moutte e seguendo il sentiero costiero segnalato in giallo, si arriva prima alla Pointe de la Rabiou poi alla Pointe de l’Ay e al Cap de Saint Tropez. Costeggiando poi la spiaggia di Salins si arriva alla Pointe de Capon e infine si raggiunge la fine del sentiero sul lungomare di Cap Pinet. Qui si abbandona il litorale per un piccolo sentiero in salita che poi si allarga e diventa una strada asfaltata e si imbocca la prima strada che confluisce nel Residence Cap Tahiti. Svoltando a destra si torna poi alla spiaggia della Baie des Canebiers.

Dalla Plage de Canebiers al Cap de Saint Tropez
La prima parte del percorso è quella che arriva fino al Cap de Saint Tropez partendo dalla Plage des Canebiers. Questa prende il nome dalla pianta della canapa (canebe in provenzale) che veniva coltivata nella zona e veniva utilizzata per produrre corde e vestiti. In questo tratto sorgono, ben nascoste dietro muri e videosorveglianza, numerose ville visibili solo dal mare. Dopo la Pointe de l’Ay si passa davanti a una zona in cui le rocce si gettano dolcemente nel mare. Si formano così delle pozze d’acqua ricche di vita marina e ideali per il birdwatching.
Dal Cap de Saint Tropez a Tahiti Plage
La seconda parte dal Cap de Saint Tropez a Tahiti Plage è di un tratto di costa non ancora densamente edificato. Qui si trova la bella e sabbiosa Plage des Salins, alla quale arriva anche il bus navetta di Saint Tropez. Al largo vi sono numerosi isolotti e scogli e le segnalazioni marittime indicano alle barche di passare lontane.
Dopo il Cap du Capon, il sentiero costiero passa per alcune zone ripide, attorno al Cap du Pinet ci sono ancora delle piccole spiagge e alla fine del percorso costiero si arriva a Tahiti beach.
Brigitte Bardot
Su questo promontorio si trovano le due proprietà in cui risiede Brigitte Bardot, che alterna le sue giornate tra la Madrague, la villa nei pressi della spiaggia di Canebiers e la Garrigue, che si trova sulle alture del Cap Capon.
Inverno o estate
Se intendete percorrere questa passeggiata in estate, privilegiate il mattino presto o la sera verso il tramonto. Non c’è infatti praticamente nessuna zona all’ombra lungo il percorso. Se scegliete l’inverno noterete subito che le spiagge hanno un aspetto molto diverso da quello estivo. I temporali ricoprono infatti il litorale di foglie di posidonia. Queste si accumulano sulle spiagge e formano delle vere e proprie banchine che attutiscono le onde e le proteggono dall’erosione.
(Foto di Antonella Fava©)

