Roquebrune-Cap-Martin – Côte à côte

Di Antonella Fava
9 Set 2022
Roquebrune-Cap-Martin

Una cascata di costruzioni che si estende lungo il pendio ripido e scavato ad insenature nella montagna: così appare Roquebrune-Cap-Martin se la si osserva dal bordo del mare. L’area comunale si estende da 0 a 800 metri slm e vi si trovano paesaggi e atmosfere molto diverse.

Ascolta il podcast!

Roquebrune-Cap-Martin

Il sentier littoral di Cap Martin

A livello del mare la penisola di Cap Martin, dietro la quale sorge Menton, è percorsa da un sentier littoral, intitolato a Le Corbusier. Qui si trovano le celebri costruzioni del sito denominato Cap Moderne, la villa di Eileen Gray, il Cabanon e le Unità da campeggio di Le Corbusier. Nato all’epoca della rivoluzione francese questo sentiero percorre la costa che collega la penisola di Cap Martin a Monaco.
Si passeggia immersi nella vegetazione mediterranea con l’impressione di trovarsi sulla porta d’ingresso della Costa Azzurra. Da qui si vede non solo Cap Ferrat ma anche Cap d’Antibes che chiude idealmente e geograficamente la Baie des Anges.
Monaco è dietro l’angolo ma questa lingua di terra che si getta nel mare, immersa nel verde e coronata dal castello medievale, ci fa dimenticare di essere così vicini ai palazzi e alla vita rumorosa del Principato.

Roquebrune vieux village

Roquebrune, vieux village

Il vieux village di Roquebrune-Cap-Martin si trova a 225 metri di altitudine nell’insieme montuoso dominato dal mont Agel. Ha mantenuto intatto il suo carattere medievale: fatto di stradine strette coperte da volte romaniche, sembra scavato nella roccia di cui porta il nome. Un intrico di vicoli, avvolti, passaggi che danno l’impressione di penetrare in uno spazio con una profondità speciale, con una dimensione in più. Per questo anche se il villaggio è piccolo sembra ogni volta di non averlo mai visitato per intero.

Castello di Roquebrune

Il castello di Roquebrune-Cap-Martin

Il castello è l’unico esempio ancora esistente di castello carolingio, antesignano di quelli che segneranno l’apogeo della feudalità due secoli più tardi. Costruita intorno all’anno 970 da Corrado I, conte di Ventimiglia, la fortezza, comprendente il castello e il borgo, difendeva la popolazione dagli attacchi saraceni. I genovesi e i conti di Provenza si contesero il feudo. Il nome “Rocabruna” compare per la prima volta nel 1157.
Nel XV secolo, i Grimaldi rinforzarono il mastio. Ceduto come bene nazionale nel 1808 a cinque cittadini di Roquebrune, fu venduto all’inizio del XIX secolo a un ricco turista inglese, Sir William Ingram, che donò il castello al comune nel 1921. Dal 1927 è stato classificato come monumento storico.
Da un piano all’altro, le stanze evocano la vita di una residenza signorile nel Medioevo, dalla sala delle cerimonie alla sala delle guardie. La passerella offre un superbo panorama sui tetti del paese e sul mare. Alto 26 metri il torrione è uno dei più alti fai Francia. Consultatene il sito per preparare la vostra visita.

sentier littoral Cap Martin

Roquebrune e la Belle Époque

Nel XIV secolo il comune divenne proprietà dei Grimaldi e alternò le sue sorti tra Principato e Francia fino al referendum che unì tutta la regione allo stato francese.
Nel XIX secolo, Cap Martin attirò molte celebrità della Belle Époque, dall’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III, che vi fece costruire la sontuosa Villa Cyrnos, a Sissi, imperatrice d’Austria, che amava passeggiare lungo il sentiero che si affaccia sul mare.

 

 

(Foto di Antonella Fava©)

Pubblicità

advertisement

Archivio articoli